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ATP Roma, Jodar: “Testa di serie in un 1000 in così poco tempo? Non è normale”

Da Roma, il nostro inviato Titolo a Marrakech, semifinale a Barcellona, quarti a Madrid. Ora, gli Internazionali BNL d’Italia. Rafael Jodar non ha alcuna intenzione di arrestare la sua corsa. All’esordio al Foro Italico la 32esima testa di serie ha regolato in due set un ostico Nuno Borges, che ha venduto cara la pelle. Nonostante qualche gratuito di troppo, dettato dalla fretta e dalle condizioni di gioco piuttosto calde sebbene le nuvole romane coprissero la SuperTennis Arena, il 19enne spagnolo si è detto contento della sua partita. Di seguito, le sue parole in mixed zone. Il tifo del Foro e la nuova realtà da big L’atmosfera al Foro Italico è speciale per tutti. Anche Jodar ha notato un grande tifo da parte degli spettatori, che sono accorsi in massa per assistere al suo match. “E’ un bel posto nel quale giocare”, ha affermato l’attuale numero 34 al mondo. “Roma è molto speciale. È la mia prima volta qui. Mi sono divertito a giocare. Il pubblico è stato molto caloroso con entrambi”. Nonostante sia ormai una star in giro per il mondo, lo spagnolo si rende conto che questo successo è arrivato in tempo record. Infatti, sta ancora imparando a gestire questa nuova realtà. “Non credo sia normale. Questo comunque è il mio percorso personale”, ha risposto Jodar alla mia domanda. “Ho raggiunto buoni risultati negli ultimi tornei. So però che devo continuare a migliorare. C’è ancora tanta strada da fare se vorrò raggiungere un livello ancora più alto nel tennis. Proverò quindi a imparare da ogni match e da ogni torneo”. Consapevolezza e crescita Anche perché non sempre ogni settimana le cose si mettono bene dentro al campo da tennis. “In alcune settimane bisogna accettare che le cose non andranno come previsto. Si deve comunque cercare di rimanere lì. È poi molto importante analizzare i match e condividere i pensieri con il proprio team, così che ti possano dare un feedback”. Solo così Rafael riuscirà a fare l’ennesimo salto di qualità che gli permetterebbe di scalare la classifica sino alle prime posizioni mondiali. “Devo migliorare tutto se voglio competere con i migliori del mondo. Devo avere un tennis completo e devo riuscire a giocare a un livello alto per un lungo periodo di tempo. La cosa principale per me è comunque godermi il percorso. Per me ci saranno molte prime volte, dato che questo è il mio primo anno nel circuito”. Prossimo ostacolo, Matteo Arnaldi Essendo arrivato da poco nella ribalta del tennis, Jodar non conosce molto bene gli avversari. Compreso il prossimo, Matteo Arnaldi, vittorioso su Alex de Minaur in una partita folle durata quasi tre ore. “Non l’ho visto giocare molto. Se ha già vinto due partite vuol dire che sta giocando molto bene. Dovrò recuperare al meglio e cercare di prepararmi nella maniera migliore possibile”. Difficilmente nella sfida contro l’azzurro, lo spagnolo avrà il pubblico dalla sua parte. Ma nei tornei disputati nelle scorse settimane nel torneo di casa, gli spettatori lo hanno aiutato molto nel corso delle partite. “E’ molto bello ricevere questi incitamenti. Ho giocato Barcellona e Madrid e sono stati due tornei speciali. Sono felice di come sono andati e del fatto che il pubblico si sia potuto godere le partite”. ...

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