WTA Roma, Paolini: “A volte avrei potuto essere più intelligente, ma sto andando nella direzione giusta”
Da Roma, il nostro inviatoLa regina di Roma saluta gli Internazionali BNL d’Italia al terzo turno, suo secondo match. Jasmine Paolini si arrende, non senza lottare, a Elise Mertens. Non mancano i rimpianti, con ben tre match point sprecati nel secondo set. Ma l’azzurra è lucida, e prova a trarre il positivo dalla situazione. D’altronde nel 2024 perse subito a Roma…per poi fare finale a Parigi. D: Jasmine, non è il risultato che speravi. Secondo te, cosa ha fatto la differenza? Paolini: “La sconfitta è stata dura, soprattutto per il punteggio, per come è andata. Ma lei è una grande giocatrice. È solida. Penso che abbia giocato molto bene nei punti importanti. Io, invece, a volte avrei potuto essere un po’ più intelligente. Quindi è dura, ma è il tennis e può succedere“. D: Forse non è stato il periodo più facile, ma venire qui è stato ancora più difficile perché questo è un torneo che ami tantissimo?Paolini: “Penso che oggi mi sentissi bene. Ho giocato in modo altalenante i match point, specialmente il terzo. Purtroppo il tennis è così e può succedere. È difficile superare questa sconfitta perché sono in Italia. Voglio giocare altre partite. Volevo giocare altre partite. È bello giocare davanti a questo pubblico. Mi danno energia. Ma oggi non è bastato da parte mia per il pubblico“. D: Come ti senti ora in vista del Roland Garros? Paolini: “Penso di aver giocato meglio negli ultimi due tornei. In questo torneo mi sentivo bene. Credo di dover essere più solida nei punti importanti, per gestirli meglio. Il primo turno qui è stato pieno di alti e bassi. Anche oggi. Devo cercare di essere presente in ogni punto. Quando ho l’occasione, devo coglierla. Penso che in questo momento a volte colgo l’occasione, a volte no. Nel tennis di alto livello, una partita puoi vincerla, la seconda forse la vincerà l’avversaria. Devo essere più costante in quel tipo di punti“. D: Hai detto che Elise è un’avversaria difficile per te. Hai perso contro di lei cinque volte, fin da junior. Qual è l’aspetto del suo gioco che trovi particolarmente impegnativo? Paolini: “Penso che sia molto solida. Devi giocare sempre un colpo in più. Ha un ottimo controllo in difesa. Anche il suo servizio è molto buono. Bisogna giocare bene per batterla, dall’inizio alla fine della partita. Sono triste perché stavo giocando bene. In quel momento della partita, nei punti importanti, come ho detto, non sono stata così solida, né così coraggiosa. Alla fine dei conti, a questo livello si paga“. D: Hai detto che oggi ti sentivi bene e che ti sei allenata bene. Sei delusa dai tuoi risultati di quest’anno? Pensi che i grandi risultati siano dietro l’angolo? Paolini: “Non sono molto contenta dei miei risultati. Penso di dover cercare di essere più positiva e guardare avanti ai prossimi tornei. Credo che le cose stiano migliorando e mi sento meglio, più positiva in campo. Questo è importante. Oggi, contro un’avversaria tosta, sono stata competitiva. Ho tenuto duro, sono riuscita a fare il mio gioco. Questo per me è importante. Dobbiamo sistemare alcune cose per vincere questo tipo di partite, ma già stanno migliorando. Questo è importante per me“. D: Quanto ritieni che il tuo livello sia cambiato rispetto a due anni fa? Pensi di giocare bene ma che i risultati non arrivino? Paolini: “Non lo so. Due anni fa qui sono uscita al primo turno, poi ho raggiunto la finale al Roland Garros. Il tennis è così. A volte ci sono aspetti positivi e altri negativi. So che devo dare il massimo in ogni torneo. So che devo dare il meglio in campo, fuori dal campo, in allenamento, in palestra, e poi essere più lucida nei punti importanti. Penso anche che giocare più partite, partite di alto livello, ti aiuti in quei momenti. Ma stiamo andando nella direzione giusta. Come ho detto, mi sento meglio. Questo è importante. Il tennis è così: a volte va bene, a volte no. La cosa importante per me è restare lì, crederci, cogliere l’occasione. Per cogliere l’occasione, devi restare lì e crederci“. D: Quanto hanno inciso i match point non sfruttati? E se anche il ranking attualmente è una cosa a cui pensi? Paolini: “Il ranking è sempre una conseguenza del livello. Sto cercando di focalizzarmi sulle mie qualità ogni volta che scendo in campo e che mi alleno fisicamente. Perché quello mi permetterà di avere un livello alto e prendere le chance che mi si presentano. Oggi è stata una partita dura, stavo giocando bene, ma non ho sfruttato le mie chance. Devo essere un po’ più lucida e fredda in quei momenti. Forse anche non aver fatto tante partite quest’anno di questo livello non mi ha aiutato. Ma credo di sentirmi meglio rispetto a due o tre mesi fa, e questo è l’importante: salire di livello piano piano“. D: Il tennis è giocare bene i punti importanti. Ma sul set point nel tie-break in suo favore, cosa ti è mancato? Paolini: “A volte faccio cose che non faccio mai, credo di non aver mai giocato una contro-smorzata, o comunque pochissime volte. Allo stesso tempo a volte può essere la mia forza: due punti prima avevo fatto una smorzata andando all’indietro, ed è finita bene. Anche quella non è una cosa che faccio abitualmente, ma lì è andata bene. Mi recrimino più una colpa sui match point: soprattutto il terzo potevo far di più. O il doppio fallo sul 2-2 nel tie-break, sono quelli i punti che posso giocare meglio“. ...