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ATP Roma, Cobolli: “Non si può capire per me cosa significhi questo torneo. Ma avrei perso ovunque giocando così”

Da Roma, il nostro inviatoFlavio Cobolli saluta purtroppo il torneo di Roma, esce agli Internazionali BNL d’Italia al terzo turno contro Thiago Agustin Tirante. Un avversario duro, rognoso, che ha anche approfittato di una serata no dell’azzurro. Apparso sconfitto, realmente triste, contrito, nel dialogo con i giornalisti post match. Per quanto non manchi un certo spirito costruttivo. D: Una sconfitta dolorosa, alla tua prima volta sul Centrale. Un avversario che comunque ha giocato una grande partita, contro cui avevi anche perso a Miami l’anno scorso. Cosa ci sai dire? Cobolli: “Mi rode il culo…sono dispiaciuto, ma comunque vengo da settimane positive. Giocare su questo campo è difficile, contro tutti i giocatori. Non mi aspettavo di giocare così male, però capita, ne devo prendere atto. Ancora manca tanto per riuscire a togliermi da situazioni difficili anche quando magari mi ci butto dentro da solo. Dall’altro lato un avversario molto forte, specie sulla terra, che oggi ha giocato in maniera perfetta. Mi dispiace, sono molto arrabbiato per la prestazione“. D: Hai accettato il braccio di ferro senza cercare variazioni.Cobolli: “Quando giochi così male è anche difficile cambiare tattica. In testa ti frullano tante idee e perdi anche lucidità, che serve per cambiare questo tipo di partite. Però non ho giocato il mio miglior tennis, era tutto molto più difficile“. D: Come ti sentivi prima di scendere in campo? Provavi sensazioni positive, hai capito durante la partita che qualcosa non andava? O già prima di entrare in campo non ti sentivi bene?Cobolli: “Mi sentivo bene, anzi benissimo, per questo mi rode così tanto. Ma è un giocatore che a me dà molto fastidio, e questo ha contato sulla partita“. Cobolli e il rapporto con Roma D: Altre volte sei riuscito a ribaltare la partita, anzi è stato un elemento di maturità e crescita negli ultimi tempi. Credi che se non si fosse giocato a Roma avresti potuto ribaltare la partita? Che questo fattore invece ti ha imprigionato in un mood negativo? Cobolli: “Sicuramente sarebbe stato molto difficile se anche in un altro torneo avessi giocato in questa maniera. Quindi Roma ha pesato sul mio gioco, non avrei giocato così male in un altro torneo. Ma ho sentito anche Matteo (Berrettini, ndr): nessuno può capire quello che significa questo torneo per noi, è anche difficile giocare per noi romani qua, con il tempo andrà meglio“. D: Questo debutto sul Centrale te lo sei tolto. Lo metti da parte, magari ti porti dentro il sostegno, c’è stata comunque un’atmosfera particolare. Magari tra un po’ quando sarai lucido riguarderai al supporto come una bella cosa. Cobolli: “Io sono tranquillo. Vado a mangiare una pizza ora e tutto mi passa. Non c’è problema, fa parte del percorso. Mi rode tanto il culo, scusate (ride), è vero. Ma sono anche bravo a ripartire subito, tra due minuti. Riguardando i video, già ora che mi sono incupito sul telefono, negli spogliatoi, comunque i miei pensieri erano positivi. Comunque è stato uno dei giorni più belli della mia vita, per uno che gioca a tennis da tanto tempo sono solo cose belle. Giocherò ad Amburgo“. ...

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