WTA Roma: una super Swiatek affonda Osaka, Rybakina lascia solo due game a Pliskova
Ultimi tre ottavi di finale agli Internazionali BNL d’Italia: tre successi in due set per le favorite e i parziali sono spesso severi. Spicca la vittoria di Iga Swiatek, che, a due anni dalla meravigliosa sfida del Roland Garros, quando l’attuale numero due del mondo fu vicinissima alla sconfitta contro Naomi Osaka, lunedì evita spaventi e lascia solo tre game alla giapponese. Potapova cede a Pegula per 7-6(6) 6-2 ed Elena Rybakina lascia appena due giochi a Karolina Pliskova. [4] I. Swiatek b. [15] N. Osaka 6-2 6-1 Il ritmo è altissimo e Swiatek impressiona per come svaria con il rovescio, mentre Osaka allunga gli scambi ma finisce per perdere il controllo dei colpi. La campionessa giapponese però serve bene e riesce a sventare due palle-break, ma sulla terza l’aggressività della campionessa in carica di Wimbledon ha la meglio. Iga si muove benissimo e toglie il tempo alla quattro volte campionessa Slam, che a sua volta, pur con qualche problema con lo schiaffo al volo, sa giocarsi le sue carte alla battuta. Ci sono errori ma le due ragazze battagliano con gagliardia, Osaka si risolve ad azzardare subito qualcosa in più in risposta e conquista il contro-break, ma Swiatek torna subito a comandare e va a sedersi sul 3-2 con la prospettiva di servire dopo il cambio di campo. La numero quattro del seeding è salda sulle gambe come nei suoi giorni migliori e spinge sempre con i piedi nella posizione più adatta, Osaka par subire mentalmente la ferocia agonistica della rivale e commette quattro errori nel game in cui concede la battuta per la seconda volta. Iga serve così sul 5-2 e chiude la frazione, pur non rimanendo esente da imprecisioni e sprecando due palle-set: la tennista di Varsavia intende però spingere sempre per tenere la rivale in soggezione. Per Swiatek 12 errori non forzati, numero che sale a 20 per Osaka. Naomi mette la palla in gioco in apertura di secondo parziale e scrive dapprima 30-0 per poi rimettere lo score in equilibrio con due doppi falli: Swiatek avverte la delicatezza del momento e ritrova la sua progressione più incisiva, uscendo vincitrice dall’ennesima sfida tra rovesci e incassando il break dell’1-0. Osaka sventa una palla per uno 0-3 che sarebbe probabilmente esiziale per lei, ma Swiatek non intende allentare la pressione e il secondo break in suo favore arriva al termine del quinto game. Iga è inesorabile, illeggibile nelle traiettorie e violenta e precisa nelle stoccate con i colpi da fondocampo, mentre Naomi deve concedere qualcosa anche in termini di doppi falli per tenere la rivale fuori dalla riga di fondo. In queste condizioni è difficile immaginarsi un ritorno della tennista giapponese, e infatti Swiatek opera l’ultima accelerazione passando con un ottimo rovescio incrociato: 6-2 6-1 e quarto di finale con Jessica Pegula. [2] E. Rybakina b. K. Pliskova 6-0 6-2 La ex numero uno del circuito si guadagna una palla-break nel game d’esordio, con Rybakina che consegna l’opportunità sbagliando la seconda palla sul 30 pari. La campionessa in carica dell’Australian Open ricuce lo strappo e da quel momento fa scendere la nebbia su Karolina Pliskova, fissando un ritmo altissimo e impraticabile per la ceca. Pliskova si trova così a non potersi servire delle sue risorse migliori, essendo nella condizione di rincorrere in quasi ogni scambio; il suo dritto-bordata risulta disinnescato perché Karolina non può mai scoccarlo con le gambe nella posizione più consona. Rybakina scappa fino al 6-0 in soli 21 minuti cedendo soltanto 10 punti nella frazione, e sullo slancio raggranella anche i primi tre game della seconda frazione. Qui la kazaka allenta la pressione e mette in rete il colpo che concede il primo game all’avversaria. Pliskova esulta con autoironia, il pubblico risponde e forse Rybakina si distrae: il servizio e il dritto ne risentono e l’atleta boema toglie addirittura il servizio alla numero due del seeding. Lo sbandamento della kazaka ha però termine molto presto, Rybakina ritrova il suo livello e si aggiudica i successivi tre giochi, che la proiettano ai quarti di finale nella casella già occupata da Elina Svitolina. [5] J. Pegula b. [Q] A. Potapova 7-6(6) 6-2 Pegula fa suo un primo set piuttosto avventuroso, dove per due volte serve per chiudere e in entrambi i casi Potapova riesce a mandare all’aria i suoi piani. L’americana si lascia preferire in quanto rischia meno della rivale, ma l’atleta russa con passaporto austriaco riesce a trarre profitto dalle poche opportunità che le si presentano e ribatte colpo su colpo. Tre break per parte e il tie-break decisivo conferma l’andamento della frazione, premiando la favorita della vigilia, che centra l’obiettivo al terzo tentativo e dopo quattordici punti. La numero cinque del seeding tiene una discreta percentuale con le prime palle anche nel secondo set, ma le idee su come condurre il palleggio ora sono decisamente più chiare: Pegula lavora benissimo in manovra soprattutto con il dritto e sposta l’avversaria, che non brilla quando deve allungarsi per chiudere gli spazi. Anche la reattività da ferma è in calo per Potapova e troppi servizi della statunitense, anche con la battuta di scorta, non ritornano, o la ribattuta non è competitiva; l’americana sale presto sul 4-1 concedendo appena due punti nei tre turni al servizio, sul 4-2 ne concede un altro sul 30-0 commettendo doppio fallo. Potapova abbozza una smorfia e fa stretching con la gamba destra: forse sta soffrendo, prova a spingere di più con la risposta di rovescio e la scelta si rivela azzeccata. Il game si accende con Anastasia che ritrova coraggio e arriva per due volte alla palla del contro-break, ma il colpaccio non riesce fino in fondo. Potapova si reca verso la sedia denunciando lieve zoppia e i problemi muscolari alla gamba destra sono assai evidenti nel game seguente, con Pegula che ottiene un secondo break e risolve a suo vantaggio il match. Nei quarti per lei c’è Iga Swiatek. ...