You are here

ATP Roma: Medvedev in rimonta, a Medjedovic la maratona contro Navone

H. Medjedovic b. M. Navone 4-6 6-3 6-4 Battaglia passionale tra le statue dello Stadio Pietrangeli. Hamad Medjedovic e Mariano Navone, due lottatori per antonomasia, hanno dato vita a una sfida frizzante, valida per l’accesso agli ottavi di finale degli Internazionai d’Italia. Il gioco da rematore del sudamericano, contrapposto all’aggressività e alla sana follia della giovane pupillo scuola Novak, uscito indenne dall’infernale torcida nel match vinto contro Joao Fonseca. Contro La Navoneta, si sputa sangue per ogni centimetro di campo. Il primo set è un vero rollercoaster di emozioni. Gli spalti gremiti giocano un ruolo fondamentale; Mariano si carica, ma Hamad non è da meno, e ad ogni punto guadagnato si scatena un’esultanza sfrenata in ambedue le parti. Navone non dispone di chissà quale possente servizio, ma è cosciente dei propri limiti, e dà un pezzo della sua anima negli scambi da fondo campo, destreggiandosi in modo felino in ogni recupero. Medjedovic pressa, ma la costanza dell’argentino mette in seria difficoltà il campione Next-Gen 2023, che cede il primo set per 6-4. Il Pietrangeli si scatena, e il serbo cambia Pelle, facendosi strada per la rimonta. Dopo aver pareggiato i conti, la folla diventa incontenibile, e il giudice di sedia fatica a tenere la situazione sotto controllo. Hamad è una furia: eccezionali dritti inside-out e recuperi sontuosi, anche se Navone vende carissima la pelle. Il break conquistato nel primo game del set decisivo si rivela fatale. Nonostante le due chance di rientro avute nell’ottavo game, il sudamericano si arrende a Medjedovic dopo oltre tre ore di gioco. Il coach del serbo scoppia in lacrime per i primi ottavi ‘1000 in carriera del prodigio di Novi Pazar. Hamad sfiderà Martin Landaluce per un posto ai quarti. [7] D. Medvedev b. [Q] P. Llamas Ruiz b. 6-3 (scritto con Michelangelo Sottili)Inizia in salita la prima vera uscita di Daniil Medvedev agli Internazionali d’Italia. Il russo – sconfitto a Madrid da un super Flavio Cobolli – ha approfittato del forfait di Machac per fiondarsi direttamente al terzo turno, dove ha trovato un Pablo Llamas Ruiz in ottima forma. Daniil non aveva ancora disputato un match ufficiale sui campi del Foto, mentre lo spagnolo, proveniente dalle quali, ne ha già disputate e vinte quattro – terminate tutte al set decisivo. L’impatto del russo è tutt’altro che convincente. Rovesci in mezzo alla rete, e pochissimo feeling con la pallina. Llamas Ruiz scappa in vantaggio dopo pochissimi minuti. I colpi di Daniil non sembrano far male all’iberico, che si muove egregiamente tra le linee della BNP Paribas Arena. Nel quinto game, il qualificato, ha persino l’opportunità di conquistare il doppio break in suo favore. In questo frangente, Medvedev, trova gli unici spunti positivi del set. Il russo fa un miracoloso su un recupero sotto rete, e l’avversario non riesce a scavalcarlo con un lob. L’ex numero uno del mondo evita l’imbarcata, ma è comunque lo spagnolo a mettere in cassaforte il primo parziale, conquistato con lo score di 6-3. Medvedev si mette a fare sul serio in risposta, non sfrutta l’opportunità in apertura ma l’allungo gli riesce al quinto game, con un paio di bei punti e l’involontario aiuto dell’avversario. Daniil si fa applaudire per un paio di belle smorzate e si può andare al terzo. Llamas Ruiz pare in riserva, è arrivato a questo match con quasi nove ore e mezzo di gioco sulle spalle, mentre Meddy è in modalità “non sbaglio più”, rincorre e tocca benissimo pure la smorzata spagnola e brekka in apertura. Niente 3-0 perché sbaglia malissimo sul drop shot che era un assist, ma il vantaggio pesante arriva poco dopo, 4-1. Pablo ha la faccia di uno che ci crede, recupera un break ma solo momentaneamente. Il servizio debole gli porta pochissimo, i colpi si accorciano. E allora Medvedev, 26 gratuiti di dritto, avanza agli ottavi dove sarà raggiunto da Thiago Tirante, vincitore di Flavio Cobolli. Questa è stata la vittoria numero 100 per Daniil a livello Masters 1000 in questo decennio. Primo Sinner con 117, secondo Zverev a 116. ...

Related posts

Leave a Comment

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi