Roland Garros, Berrettini infuocato: annulla due match point a Comesana e vince dopo più di cinque ore
M. Berrettini b. F. Comesana 7-6(3) 5-7 6-7(4) 6-4 7-6(13) Con tanta testa, cuore e personalità, sotto il sole cocente di Parigi, Matteo Berrettini ha centrato una delle sue vittorie più importanti. Non solo in questa edizione del Roland Garros, ma in generale nella sua carriera. Al terzo turno, nel match più lungo della carriera di entrambi, il tennista romano ha sconfitto Francisco Comesana, dopo cinque ore e tredici minuti, con il punteggio di 7-6(3) 5-7 6-7(4) 6-4 7-6(13) nel loro primo testa a testa. Se nel set inaugurale The Hammer era stato bravo a salire in cattedra al tie-break, nelle due frazioni successive la garra del rivale ha fatto la differenza. Matteo nel secondo parziale non ha saputo sfruttare al meglio due break di vantaggio in due momenti differenti, e nel terzo set è stato poi tradito dal dritto durante il tie-break. Nel quarto, però, Berrettini ha intascato l’unico break ed è stato capace di tenerselo stretto. Il quinto è stato invece un parziale folle. Arrivati al super tie-break, i due se le sono date di santa ragione. Il romano ha cancellato due match point argentini e alla quarta chance per chiudere ha messo la firma sull’incontro. Matteo, che a Parigi aveva raggiunto i quarti di finale nel 2021, non perde contro un avversario fuori dalla top 100 dallo scorso Wimbledon (Kamil Majchrzak lo aveva battuto ai Championships, dove quest’anno Berrettini è il terzo nella lista degli alternate e non sa se riceverà una wild card per il tabellone principale) e sul rosso addirittura dal Roland Garros 2020 (Daniel Altmaier). Il tennista tricolore rimane quindi ancora l’unico nella parte alta del tabellone ad aver già disputato una finale Slam (Wimbledon 2021). Sia lui che Comesana rientreranno in top 100 a seguito di questo torneo. Attualmente Matteo ricopre la posizione numero 74 virtuale (in passato è stato 6), mentre l’argentino, ex 54esimo in graduatoria mondiale, è 87 nel ranking live. L’azzurro avanza così verso il suo 11esimo ottavo di finale in uno Slam, il secondo a Parigi e il primo da Wimbledon 2023, grazie al suo primo successo in cinque set dall’ottavo di finale vinto a New York nel 2022 contro Alejandro Davidovich Fokina. Per un posto ai quarti, ora, sfiderà Martin Landaluce o Juan Manuel Cerundolo. Primo set: Berrettini manca alcune occasioni, ma rimedia al tie-break Sul Simmone-Mathieu a partire in battuta è Comesana, che nonostante un paio di gratuiti riesce a tenere il primo game a 30 grazie alla pesantezza del suo dritto. Berrettini replica vincendo il suo turno di servizio a 15, sfoderando ottime prime alternate a dritti vincenti. È proprio il servizio a scandire il ritmo partita. Si vedono infatti pochi scambi, con i ricevitori che faticano a prendere in mano le redini dei punti in ribattuta. Sino a che, sul 5-5, il 30enne azzurro sfrutta alcuna gratuiti dell’avversario, difende bene e arriva a tripla break. Non ne converte però neanche una. Se ne procura un’altra ai vantaggi, ma anche qui niente da fare (due le ha cancellate con coraggio il 25enne argentino, nelle restanti The Hammer è stato invece troppo passivo). Il tennista romano non si disunisce. Tiene la battuta a 0 e si giunge quindi al tie-break. Il primo minibreak è in favore di Matteo, che sale presto sul 3-0 grazie a un doppio fallo del rivale, a un suo ace e a un errore in risposta di Comesana. Allunga poi sul 4-1 Berrettini, dopo aver intascato il secondo punto in risposta. In battuta è ineccepibile e in un attimo guadagna cinque set point filati. Il terzo è quello buono. Piazza un vincente di dritto e in cinquantatré minuti chiude la prima frazione con il punteggio di 7-6(3). Secondo set: Comesana recupera due volte un break e punisce Berrettini Galvanizzato dalla conquista del primo parziale, il tennista italiano parte forte nel secondo set. Tiene facilmente la battuta e ottiene il primo break del match a suon di dritti vincenti che lasciano sul posto Comesana. Ma quest’ultimo non ci sta a subire questo trattamento. Nel terzo game sventa due occasioni azzurre per il 3-0, si procura una chance in risposta giocando aggressivo e la trasforma sempre grazie a un tennis propositivo che sorprende Berrettini. Subito dopo, però, l’argentino spreca con il dritto. Regala due palle break a Matteo, che dal lato destro è più preciso, e alla seconda opportunità converte per poi salire sul 4-1. Manca di brillantezza Berrettini alcuni minuti dopo. Incappa in alcuni brutti gratuiti di dritto, porge due palle del contro break al rivale, che grazie all’ennesimo errore del suo avversario torna in corsa nella frazione. Agganciato il rivale sul 4-4, Comesana cavalca l’onda della fiducia contro un Matteo che negli ultimi minuti sembra aver diminuito l’intensità e il livello di concentrazione. L’azzurro però è bravo a non farsi scavalcare. Si aggrappa ai suoi punti di forza, annulla ben quattro palle break e sventa il tentativo di sorpasso del sudamericano. Ma l’argentino non si dà per vinto. Rimonta da 0-30 nel decimo gioco, si difende con le unghie e con i denti nel game seguente e comanda con il dritto non appena vede una palla aggredibile. Centra quindi il break sul 5-5, gioca un tennis ordinato al momento di servire per chiudere il parziale, e di fatto lo afferra con personalità. Dopo un’ora e cinquantasei minuti, Comesana pareggia i conti per 7 giochi a 5. Terzo set: Berrettini tradito dal dritto nel tie-break A seguito di un toilet break, Berrettini rientra in campo e tiene il primo turno di battuta a 0. L’avversario non si fa intimidire e vince il suo primo gioco al servizio a 15. Per tutta la frazione non si vede l’ombra di una chance in risposta da ambo i lati. Si arriva quindi presto al tie-break. E di nuovo, come accaduto nel primo parziale, è Matteo ad acciuffare il primo minibreak grazie a un doppio fallo di Comesana. Questa volta, però, l’argentino trova una risposta vincente di dritto che gli vale il 2-2. Sul 4 pari, invece, un passante di dritto azzurro si stampa sul nastro e permette all’argentino di passare in vantaggio, peraltro con due servizi a disposizione. Matteo sbaglia ancora di dritto e offre due set point consecutivi al rivale, che già nel primo indovina un passante di rovescio in corsa dopo che il romano non riesce a calibrare bene il recupero di una smorzata. A seguito di due ore e cinquantaquattro minuti, è 7-6(4) per Comesana. Quarto set: Berrettini non demorde, strappa il break e ne fa tesoro Il game inaugurale è subito complicato per l’argentino, poco attento in uscita dal servizio. Arriva a palla break il romano, ma Comesana è freddo nei pressi della rete e parte quindi in vantaggio. L’azzurro lo raggiunge presto nonostante qualche patema nel suo primo turno di battuta. Nel terzo gioco si procura ancora un’occasione in risposta, ma la butta via con una risposta di rovescio affossata in rete. Continua a crederci The Hammer, che a suon di martellate di dritto giunge nuovamente a palla break nel quinto game. Alla quarta opportunità all’interno del gioco, grazie a un gratuito di Comesana, riesce a concretizzare. Si tiene poi stretto il vantaggio e dopo tre ore e trequarti fa suo il quarto set per 6-4. Per l’argentino si tratta del secondo match consecutivo al quinto parziale (al secondo turno ha battuto Luciano Darderi alla frazione decisiva). Prima assoluta in questo Slam, invece, per Matteo, prima vittorioso in quattro set su Marton Fucsovics e poi in tre parziali su Arthur Rinderknech. Quinto set: Berrettini annulla due match point e vince dopo oltre cinque ore. È festa azzurra! Si torna nel rettangolo da gioco dopo un toilet break per Comesana. Nonostante alcune difficoltà, entrambi riescono a tenere i rispettivi turni di battuta senza offrire palle break. Nel cambio di campo sul 3-2, l’argentino chiede un medical timeout di alcuni minuti. Sia lui che il suo avversario continuano poi ad aggrapparsi al colpo di inizio gioco. La lotta punto a punto si accentua sempre di più ogni istante che passa. Berrettini si salva da un pericolosissimo 15-30 nel decimo game e poco dopo raggiunge Comesana al super tie-break. Un errore argentino regala a Matteo il primo minibreak. Si gira sul 4-2 in favore dell’azzurro, che riesce ad allungare sul 5-2. Il sudamericano accorcia sul 4-5. A questo punto, un gratuito di Berrettini in lunghezza permette a Comesana di agguantare il suo primo minibreak. Si cambia campo sul 6-6. Sul 7-7 l’argentino, in risposta, trova un passante di dritto in slice che l’azzurro non riesce ad addomesticare. Ma il sudamericano restituisce subito il vantaggio con una smorzata fuori misura. La palla corta va meglio invece nel punto successivo, che porta l’argentino a match point. Qui Matteo sferra una prima vincente esterna e con un’altra ottima battuta centrale si procura lui questa volta un match point. L’azzurro sbaglia però un rovescio in slice piuttosto semplice, ma sul 10 pari Comesana stecca di dritto. Sul secondo match point, Berrettini va fuori misura con il dritto. Nel terzo l’argentino trova una prima vincente sulla ‘T’ e grazie a una stecca del suo avversario è lui ad arrivare al secondo match ball. Qui, dopo uno scambio estenuante, Comesana sbaglia un rovescio lungolinea. Il servizio regala a The Hammer il quarto match point. A questo punto, il sudamericano sbaglia un dritto in lungolinea e finalmente, dopo cinque ore e tredici minuti, Berrettini chiude al quarto match point con il punteggio di 7-6(3) 5-7 6-7(4) 6-4 7-6(13). ...