Roland Garros: Sabalenka e Osaka volano agli ottavi, crollano Sakkari e Anisimova
Si completa il terzo turno del tabellone femminile al Roland Garros, regalando verdetti intensi e non privi di colpi di scena sulla terra rossa parigina. Vittoria in due set per Diana Shnaider contro la giocatrice ucraina Oleksandra Oliynykova. L’attuale numero 23 del mondo, infatti, ha regolato la nativa di Kiev con il punteggio finale di 7-5 6-1, dimostrando grande solidità soprattutto nel secondo parziale, dove ha concesso un solo gioco ad Oliynykova. Per Shnaider, adesso, porte spalancate sugli ottavi di finale (dove sfiderà la vincente della sfida tra Victoria Mboko e Madison Keys). Clamoroso tonfo per Maria Sakkari, che si spegne alla distanza sul Court Simonne-Mathieu cedendo per 6-1 3-6 2-6 alla polacca Maja Chwalinska. Dopo un primo set dominato, l’ellenica perde il filo del gioco a causa di ben 4 doppi falli e una resa insufficiente sulla seconda di servizio (57%). Chwalinska ringrazia, ne approfitta strappando il servizio per quattro volte e capitalizza i 29 punti vinti in risposta per volare agli ottavi. Per la giocatrice greca si tratta dell’ennesima, dolorosa uscita prematura da uno Slam a causa di un blackout totale. Si è decisa al tie-break la sfida tra la testa di serie numero 6 Amanda Anisimova e la francese Diane Parry. Quest’ultima, infatti, è riuscita ad imporsi sulla giocatrice statunitense con il punteggio definitivo di 6-3 4-6 7-6(3). Agli ottavi, troverà proprio la sunnominata Maya Chwalinska. [16] N. Osaka b. [17] I. Jovic 7-6(5) 6(3)-7 6-4 (di Manuel Ventriglia) Primo set gradevole sul Suzanne Lenglen tra Naomi Osaka e Iva Jovic. La giapponese, in linea con il suo outfit, parte in modo scintillante con un ace con cui tiene il servizio a zero. L’americana segue a ruota. Nel quarto game la percentuale dell’asiatica scende e la rivale ne approfitta, va in spinta e si procura la prima palla break dell’incontro. L’ex numero uno al mondo manda in rete un comodo dritto e regala all’avversaria il primo strappo: 3-2 Jovic. Il controbreak arriva immediatamente, con un pizzico di fortuna: il nastro trasforma in vincente un rovescio di Osaka, mentre Iva sbaglia con lo stesso fondamentale e si ritorna on serve. Si va ad oltranza, e il tie break sembra la naturale, e giusta, conclusione del parziale nonostante i due set point sciupati dalla nipponica, imprecisa con il dritto. Parte meglio Osaka prendendosi il primo mini break, con il tredicesimo game che gira sul 4-2. Jovic prova a rimanere in scia, ma Naomi non trema e con l’inside-in di dritto chiude 7-5 un primo parziale molto equilibrato. Le temperature parigine, come da prassi in questo Roland Garros, iniziano a salire e uno spettatore è prontamente soccorso all’inizio del secondo parziale. Sul campo, invece, a salire è Osaka che prende subito il comando delle operazioni. Aggressiva in risposta nel terzo game, la giapponese passa alla seconda opportunità di break con Jovic costretta a rincorrere. Detto fatto, con l’americana a beneficiare di un inspiegabile passaggio a vuoto della classe 1997 che cede il servizio a 0. I game al servizio, da qui in poi, scorrono veloci e senza l’ombra di una chance per le giocatrici in risposta. Piccoli segnali di nervosismo per Noami che, infastidita per un dritto fuori misura che vale il 6-5 Jovic, scaglia la racchetta a terra. Ad ogni modo, anche in questo caso, si arriva al tie break. Stavolta è l’americana la prima a mettere la testa davanti, consolidando il vantaggio con un rovescio fulmineo che la porta a girare sul 5-1. Divario troppo grande per essere colmato: 7-3 e terzo set. Nel terzo set, Naomi Osaka fa valere la maggiore esperienza chiudendo la pratica Jovic sul Court Suzanne Lenglen con un definitivo 6-4. La giapponese si dimostra implacabile al servizio, forte di un eccellente 79% di punti vinti sulla prima che non lascia margini di manovra alla statunitense. Nonostante il cuore e l’ottimo rendimento di Jovic nei tie-break dei parziali precedenti, il break decisivo fa pendere la bilancia dalla parte dell’ex numero uno del mondo. Osaka sigilla così la vittoria conquistando il quindicesimo gioco complessivo al servizio e un totale di 114 punti nel match. Un finale intenso che proietta la nipponica agli ottavi di finale in quel di Parigi (dove sfiderà Aryna Sabalenka). [1] A. Sabalenka b. D. Kasatkina 6-0 7-5 Aryna Sabalenka mette subito le cose in chiaro, aggredendo il match con un parziale fulmineo di 2-0 ai danni di Daria Kasatkina. La giocatrice australiana non trova contromisure alla potenza devastante della bielorussa, che dopo appena quattro giochi si ritrova a condurre con un perentorio 4-0. Un monologo assoluto che si concretizza in pochi minuti, con Sabalenka che archivia il primo set con un severissimo 6-0. A completare il quadro statistico di un primo set a senso unico, ci sono i numeri impietosi registrati sul Court Suzanne Lenglen. Aryna Sabalenka fa il vuoto al servizio con un irreale 92% di punti vinti sulla prima (12 su 13), concedendo le briciole nei propri turni di battuta e non offrendo alcuna palla break. Kasatkina, al contrario, affonda sotto il peso del 71% di prime in campo che fruttano però solo il 45% di punti, subendo ben 3 break su 7 occasioni concesse. La superiorità della numero 1 del mondo si riflette anche nei 17 punti conquistati in risposta e in un totale di 29 punti a 15 che fotografa perfettamente il definitivo 6-0. Il secondo set vive un copione totalmente diverso, iniziando con un clamoroso blackout della numero 1 del mondo che subisce il break e scivola sotto 2-0. Sabalenka però reagisce subito, artigliando il 2-2 e dando il via a un serrato batti e ribatti fino al 4-3 in suo favore dopo sette giochi. Kasatkina vende cara la pelle alzando la percentuale di prime in campo al 73%, ma la bielorussa fa valere la sua superiorità dall’altra parte del campo, sfruttando 5 break point complessivi su 10 totali. Nel finale Aryna cambia marcia e sigilla l’incontro sul definitivo 6-0 7-5, chiudendo con 68 punti totali vinti contro i 51 dell’avversaria. Agli ottavi, dunque, ci aspetta una gustosissima sfida tra la numero 1 del mondo e la quattro volte campionessa Slam, Naomi Osaka. ...