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ATP Madrid, Cobolli: “Quando perdi una chance che può essere unica, è difficile averne un’altra. Andrò al Foro il più tardi possibile” [ESCLUSIVA]

Da Madrid, il nostro inviato Col suo tennis energico e fantasioso, Flavio Cobolli è riuscito a conquistare anche la folla iberica sul Manolo Santana, che ha sperato sino all’ultimo istante in un controbreak miracoloso che riaprisse il match, ma così non è stato. Sascha Zverev ha messo in cassaforte la sfida in due parziali, vendicandosi dell’azzurro che lo aveva sconfitto in casa propria. Un’eliminazione che non cancella il percorso eccezionale di Flavio, che qui a Madrid ha ottenuto il miglior risultato ‘1000 della sua carriera. In zona mista, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Ubitennis, mostrandosi sorridente e soddisfatto per quanto riuscito a conquistare nella Capitale spagnola. “Non dico che non sia giusto che abbia giocato solo il quarto di finale sul Santana…” Una vera e propria escalation, quella di Flavio, nella Caja Magica. Partito dai campi esterni – al primo turno contro Carabelli – per finire disputare i quarti di finale sul Manolo Santana, dove si era soltanto riscaldato prima dell’incontro con Zverev: “No, come ho detto, ora c’è stato un problema di misure, io non mi sono trovato bene all’inizio con il campo, dove non avevo mai giocato, quindi credo che sia normale, ovviamente anche magari un pizzico di tensione, sia normale trovarsi un po’ spaesati. Comunque sono totalmente diverse le misure su questo campo rispetto a quelle degli altri, ovviamente non dico che non sia giusto che io abbia giocato solo il quarto di finale qui, però era una cosa comunque normale che io mi trovassi un po’ spaesato, anche perché lui è tanto che gioca su questo campo, ha già fatto tante vittorie su questo campo ed è solamente più abituato di me, si è visto all’inizio della partita, ovviamente ha cambiato qualcosa, ma me lo aspettavo, ero pronto comunque a contrattaccare con le mie idee e con i miei colpi, ma oggi è andata così e sono comunque soddisfatto”. “Sul 15-40 ho cambiato idea. Volevo fare la palla corta” Cobolli ha tenuto più di diecimila persone col fiato sospeso su quel fatidico 15-40, nel decimo game del secondo set. Una mini chance avuto per l’azzurro, che era anche riuscito ad aprirsi il campo per infilzare Zverev, ma quest’ultimo è stato impeccabile in difesa: “Ho cambiato idea, volevo fare la palla corta, che mi ha dato tanti punti sia qua che a Monaco, perché comunque con la sua posizione quando si difende è molto dietro e può essere un colpo fatale, però non mi è venuto e sono andato sulle mie cose dove magari ero più sicuro, però si difende molto bene e non mi ha dato chance di controbreakkare. Alla fine con due buoni servizi… e quando perdi quella chance che magari può essere anche l’unica, non è facile averne un’altra”. Futura programmazione, Cobolli: “Andrò a casa mia al mare due giorni” Adesso il torneo di casa, Roma. Ma prima è necessario ricaricare le pile per disputare al top il masters 1000 casalingo: “No, al Foro Italico ci vado il più tardi possibile, ma l’avevo già detto, ho due o tre giorni off e poi andrò a casa mia al mare dove mi allenerò due giorni per poi iniziare il Foro dal giorno del mio compleanno che è mercoledì, quindi il più lontano possibile andrò al Foro. Non perché non mi piace, ma per provare anche una cosa diversa che non ho mai fatto. Io vivo il Foro Italico in maniera molto calorosa e può togliermi molte energie, che è bene che restino per la partita”. ...

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