You are here

ATP Monaco di Baviera: Cobolli poco concreto, il titolo va a Shelton

[2] B. Shelton b. [4] F. Cobolli 6-2 7-5 Finale nel 2025, titolo nel 2026. Il BMW Open by Bitpanda è finito nelle mani di Ben Shelton, vittorioso in finale su Flavio Cobolli. Il mancino americano si è imposto con il punteggio di 6-2 7-5, in un’ora e mezza di gioco, nel sesto testa a testa con il romano. Lo statunitense, che aveva perso l’unico precedente sul rosso (Ginevra 2024), intasca quindi la quarta vittoria consecutiva contro l’azzurro e allunga così sul 4-2 nel bilancio dei confronti diretti. Se il primo set è filato via liscio per Shelton, scappato subito sul 4-0 ai danni di un Cobolli poco brillante, la seconda frazione è stata decisamente più lottata. Flavio ha tenuto molto bene il servizio sino al 5-5. Qui, però, l’americano ha alzato l’intensità di gioco, si è procurato la prima palla break del parziale e l’ha concretizzata senza fare nulla (doppio fallo azzurro sanguinoso). Pochi minuti dopo, lo statunitense ha chiuso la partita con personalità, senza aver mai concesso break e avendo vinto l’85% dei punti sulla prima di servizio. Resta comunque una gran settimana per Flavio, che negli ultimi appuntamenti era sembrato un po’ sottotono. Battendo Alexander Zverev e raggiungendo la finale, Cobolli è sicuro di tornare al best ranking di numero 13, già raggiunto qualche settimana fa. Shelton, invece, strappa il suo primo successo contro un top 20 sul rosso (era 0-4 prima di questa partita). Agguanta il suo quinto titolo, il secondo sul rosso, il terzo a livello 500 e il secondo in stagione dopo Dallas. Diventa poi il primo americano a laurearsi campione a Monaco di Baviera da Ivan Lendl nel 1993. Ma soprattutto, si inserisce tra i nomi da tenere d’occhio anche su questa superficie. A Madrid, in altura, sarà senz’altro un avversario scomodo per chiunque. E con i forfait di Carlos Alcaraz e Novak Djokovic sarà sicuro di essere una delle prime quattro teste di serie. Primo set: Shelton impressiona in risposta. Cobolli fatica a tenergli testa La partenza di Shelton è fulminea. Il 23enne americano risponde profondo e vicino alle linee nel primo gioco. Cobolli si fa sorprendere dall’incisività dell’avversario, che ottiene subito il break a 15. Nel game seguente, però, il coetaneo azzurro riesce a entrare negli scambi. Induce spesso il rivale all’errore e si procura svariate chance in risposta. Ma non riesce a concretizzarle, nonostante in alcune di queste l’occasione sia ghiotta. Manca sei palle break e in seguito il mancino statunitense agguanta il 2-0 alla sua prima occasione nel gioco. La pesantezza dei colpi di Shelton coglie impreparato il tennista romano, che nel terzo game cede nuovamente la battuta, questa volta addirittura a 0. Dopo aver allungato sul 4-0, l’americano perde il suo primo gioco del match; merito di ottimi servizi impattati dal campione del torneo di Acapulco. Quest’ultimo ci prova a tornare a palla break nei minuti successivi. Manca però qualche occasione e getta persino la racchetta a terra in segno di frustrazione. In risposta il secondo favorito del seeding è impressionante. Mette a segno delle accelerazioni al fulmicotone e arriva sei volte a set point (di cui tre consecutivi). Con attenzione, Flavio li cancella tutti. Ma capitola ugualmente nell’ottavo gioco. Al nono set point, l’americano trasforma e dopo quarantatré minuti sigilla il primo parziale con il punteggio di 6-2. Secondo set: Cobolli crolla sul 5-5, Shelton non trema e vince il titolo Prova a reagire Cobolli in avvio di secondo set. Tiene a 0 i suoi primi tre turni di battuta e in risposta trova buone soluzioni, sebbene non riesca ad arrivare a palla break. In questo frangente gli scambi diminuiscono e si tiene fede alla regola dei servizi. Sul 5-4, 15-30, il 16esimo tennista in classifica manca di pochi centimetri un dritto che gli avrebbe consegnato due set point consecutivi. Shelton sale in cattedra nel game seguente: sfonda con i colpi a rimbalzo e si procura la prima palla break del parziale. Cobolli incappa in un doppio fallo e spedisce l’americano sul 6-5 e servizio. Qui lo statunitense non trema. Vince il gioco a 15 e dopo un’ora e mezza di gioco si laurea campione del torneo con il punteggio di 6-2 7-5. ...

Related posts

Leave a Comment

By continuing to use the site, you agree to the use of cookies. more information

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi