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ATP Roma, Ruud: “Quando Sinner gioca al massimo pochi possono raggiugere quel livello”

Da Roma, il nostro inviatoCasper Ruud ha perso una buona finale contro Jannik Sinner. Dal suo punto di vista, non avrebbe potuto fare meglio. 6-4 6-4 il punteggio finale agli Internazionali d’Italia, ma il norvegese non può sinceramente rimproverarsi nulla. E lo dimostra anche in conferenza stampa, dove arriva con serenità e voglia di spiegarsi: “Un torneo ottimo, ho vinto buone partite contro buoni giocatori, giocando il mio miglior tennis quest’anno. Spero di poter tenere questa forma al Roland Garros e spingermi a fare ancora meglio“. D: Hai guardato la semifinale di Sinner contro Medvedev, vedendo anche le difficoltà fisiche, e hai provato ad adottare quella tattica? Ruud: “Ovviamente sì, venerdì sera sembrava dura fisicamente, soprattutto per Sinner. Ho provato a pensare che più si allungava il match, meglio era per me. Sono sceso in campo sapendo che sarebbe stata complessa, e che Jannik è in gran forma“. D: Cosa porti via da questa partita, anche pensando a quanto era stata dura l’anno scorso (6-0 6-1 per Sinner ai quarti, ndr) ? Ruud: “Rispetto all’anno scorso ho giocato meglio, ovviamente. Ho avuto un buon inizio, con il break, e non è che capiti spesso a Jannik in questi giorni. Ma subito è tornato in partita, e purtroppo a fine primo e inizio secondo sono peggiorato un po’. Ho avuto una palla break nel secondo, non sfruttata. La differenza principale è stata che è migliorato al servizio nel secondo set, e ho accorciato, diventando poco preciso nello scambio da fondo. Avrei dovuto esserlo di più per poter contrastare Jannik“. Ubaldo Scanagatta: Quando eri avanti 2-0 cosa pensavi? Che essendo Sinner apparso stanco nei giorni precedenti, potessi avere più chance? Qual è la differenza tra questo Sinner e gli altri con cui hai giocato? Ruud: “Ho avuto l’inizio perfetto, che volevo. Quando ero 2-0 ho servito bene ma lui ha risposto ancora meglio. Ti senti bene quando inizi così, ma da lì ho sofferto nel trovare occasioni sul suo servizio. E riguardo l’anno scorso: non doveva essere 6-0 6-1, ma avrebbe potuto essere 6-2 6-3, potevo chiudere qualche game. A volte si vedono dei punteggi che non raccontano tutto, dipende da come è andata la giornata. Lui è un giocatore incredibile. Ho affrontato tutti i migliori, ma quando Sinner gioca al massimo pochi possono arrivare a quel livello, Alcaraz sicuramente. Non ho mai affrontato i Big Three nel loro prime, e immagino fosse la stessa sensazione. Devi sempre migliorare, perché lui lo farà“. Ruud: “Il ranking va su e giù, si basa sulle tue prestazioni. Essere testa di serie può essere importante. La differenza vera la fa essere top 8 o top 10, l’obiettivo di tutti. Giochi le Finals se sei negli otto, hai buoni tabelloni. Devo rimanere concentrato, è una bella sensazione guadagnare così tanti punti in un settimana, specie dopo non aver difeso Madrid. Difendo quasi nulla al Roland Garros, il prossimo mese può aiutarmi a salire in classifica“. Ruud: “Come Sinner si muove è una delle cose più incredibili, equilibrato ma anche flessibile. Sa come scivolare in entrambi gli angoli. Ovviamente aver sciato da piccolo aiuta, anche io lo facevo, ma non ero così bravo. Quando sei giovane ti aiuta a muoverti bene…eppure Alcaraz lo faceva ma si muove altrettanto bene. Non ho mai visto Jannik sciare, potrebbe essere bello farlo in futuro come sfida tra noi due“. ...

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