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Challenger Cagliari: cresce Berrettini, Navone regolato in due set. Avanti anche Arnaldi

Il Sardegna Open è entrato nel vivo con la giornata odierna dedicata al secondo turno del prestigioso Challenger 175. Sulla terra battuta di Cagliari ha aperto le danze un convincente Matteo Arnaldi, che ha staccato il pass per il turno successivo dominando l’argentino Juan Manuel Cerundolo (testa di serie numero 7) con una vera e propria prova di forza e con un perentorio 6-2 6-3. Adesso, sulla sua strada, Arnaldi troverà il portoghese Nuno Borges, numero 3 del seed, che ha regolato in tre set il rivale cileno Cristian Garin. 6-4 3-6 7-6(6) lo score definitivo a favore dell’atleta lusitano. E’ arrivato un successo anche per Matteo Berrettini, che ha sconfitto in due set (con il punteggio finale di 7-5 6-3) la testa di serie numero 1, Mariano Navone. Ottima prova per il tennista romano che, grazie a questa vittoria, si qualifica per i quarti di finale, dove affronterà uno tra lo statunitense Emilio Nava e il polacco Hubert Hurkacz. M. Berrettini b. [1] M. Navone 7-5 6-3 Prestazione di spessore per Matteo Berrettini, che contro la testa di serie numero 1 del torneo, Mariano Navone, mette in campo tutta la sua personalità. Il primo set vive su un equilibrio sottile, con il romano che dimostra una solidità ritrovata e una gestione dei turni di battuta che ricorda i giorni migliori. Navone, specialista del rosso e cliente scomodissimo, prova a tessere le sue trame da fondo, ma l’azzurro non indietreggia, mantenendo il ritmo alto e cercando sempre di comandare lo scambio con il suo proverbiale dritto. La svolta arriva nel cuore del set, quando il braccio di ferro si fa più intenso. Berrettini non trema e, proprio nel momento di massima pressione sul 5-5, trova il guizzo necessario per strappare il servizio all’argentino. Con un parziale di 7-5, Matteo mette in ghiaccio la prima frazione, confermando una tenuta mentale eccellente contro un avversario che non regala nulla e che obbliga sempre a giocare un colpo in più. Secondo Set: Allungo e traguardo Il secondo parziale inizia sotto i migliori auspici per “The Hammer”, che apre le danze portandosi subito sull’1-0 grazie al proprio servizio. Navone prova immediatamente a rimettere le cose a posto pareggiando i conti, ma l’inerzia del match resta saldamente nelle mani dell’italiano. Dopo una fase di studio che vede Berrettini condurre per 3-2, arriva lo strappo decisivo: nel sesto game l’azzurro scappa via portandosi sul 4-2, per poi consolidare il vantaggio nel gioco successivo con un solido turno di battuta che lo proietta sul 5-2. L’ottavo game è una vera battaglia: un lungo batti e ribatti in cui Navone prova l’ultimo disperato assalto per accorciare le distanze sul 3-5, ma la resistenza dell’argentino è ormai tardiva. Berrettini chiude i conti con un definitivo 6-3, sigillando una vittoria di grande prestigio che vale l’accesso ai quarti di finale. Ora per il tennista romano la sfida si fa ancora più intrigante: ad attenderlo ci sarà il vincente del match tra Emilio Nava e la testa di serie numero 6, Hubert Hurkacz. WHAT A POINT Matteo Berrettini #ATPChallenger | @federtennis pic.twitter.com/RdpKg4ozJ5— ATP Challenger (@ATPChallenger) April 30, 2026 M. Arnaldi b. [7] J.M. Cerundolo 6-2 6-3 Matteo Arnaldi mette subito le cose in chiaro sulla terra sarda, approcciando il match con una determinazione feroce. Il tennista ligure sprigiona una solidità disarmante da fondo campo, costringendo Juan Manuel Cerundolo – testa di serie numero 7 – a una difesa costante e spesso affannosa. Grazie a una tenuta al servizio impeccabile e a una velocità di piedi superiore, Arnaldi riesce a strappare il break con relativa facilità, mandando in tilt il piano tattico dell’argentino. Il parziale scivola via rapido sotto il controllo totale dell’azzurro, che non concede praticamente nulla nei propri turni di battuta. La profondità dei colpi di Matteo impedisce a Cerundolo di imbastire le sue solite ragnatele fatte di rotazioni e regolarità, portando Arnaldi a chiudere sul 6-2 in poco più di mezz’ora. Un set che è un manifesto di efficienza, dove la differenza di cilindrata tra i due è apparsa evidente sin dai primi scambi. Secondo Set: La chiusura del cerchio L’inerzia della partita non cambia nel secondo parziale, con Arnaldi che continua a spingere sull’acceleratore senza mostrare segni di cedimento. Nonostante un accenno di reazione da parte dell’argentino, il ligure piazza la zampata decisiva nelle fasi centrali del set, scappando via grazie a un break chirurgico. La capacità di Matteo di variare il gioco, alternando accelerazioni di dritto a una gestione intelligente dei ritmi, toglie ogni residua speranza di rimonta al suo avversario. Il match si avvia così verso la naturale conclusione con un solido 6-3, che certifica il passaggio del turno per il talentuoso tennista italiano. Con questa vittoria, Arnaldi stacca il pass per i quarti di finale, dove lo attende una sfida di ben altro spessore contro la testa di serie numero 3, il portoghese Nuno Borges. ...

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