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Challenger: Cecchinato, Brancaccio e Binda raggiungono i quarti ad Ostrava e Shymkent

Settimana piena di tornei con ben 7 appuntamenti, tra cui due (Cagliari e Aix en Provence) di categoria 175. Seguito a parte dalla redazione il Challenger di Cagliari, concentriamo la nostra attenzione sugli altri tornei dove si sono distinti diversi italiani. A partire da Marco Cecchinato e Raul Brancaccio che tingono di azzurro il tradizionale Challenger 75 di Ostrava (giunto quest’anno alla 22esima edizione), conquistando con autorità i quarti di finale. Il Ceck ha superato nell’ordine Daniel Michalski (n.287) e Garrett Johns (n.368), mentre il tennista di Torre del Greco ha battuto i britannici Toby Samuel e Jay Clarke (n.197). Peccato che ora i due azzurri si debbano affrontare nei quarti di finale in un crudelissimo derby. Alexandr Binda e Samuele Pieri erano ai nastri di partenza del Challenger 50 di Shymkent (terra) e si sono comportati in maniera più che onorevole. Binda addirittura ha raggiunto i quarti di finale battendo nell’ordine l’ucraino Oleg Prihodko (n.361) e il russo Petr Bar Biryukov (n.343). Molto bene il nativo di Lecco che qui in Kazakistan, forse memore delle sue origini, si trova sempre a proprio agio (ricordiamo che nello scorso luglio fece finale ad Astana). L’azzurro troverà nei quarti il giovane fenomeno indiano Manas Dhame che a soli 18 anni ha già fatto molto parlare di sé e che, tra parentesi, dovremmo avere occasione di vedere da vicino al prossimo Challenger di Cervia che inizierà il 17 maggio. Il toscano Pieri supera il primo turno a spese del tedesco Max Wiskandt per poi essere eliminato in tre set (5-7 6-2 6-3) dal francese Antoine Ghibaudo (n.325). Massimo Giunta ci riprova in Costa d’Avorio e nel primo turno ha la meglio con un doppio 6-4 sul 27enne francese Constantin Bittoun Kouzmine. Poi gli è toccato il belga Gauthier Onclin (n.246) e qui lo spartito era nettamente più difficile da leggere. Non per questo Giunta ha rinunciato a lottare e per due set si è difeso col coltello tra i denti, per poi cedere di schianto nel parziale decisivo col punteggio di 6-7(6) 7-6(2) 6-0. Peccato perché il 21enne tennista romano potrebbe ambire a far parte del gruppo dei nostri protetti, un pò per il suo gioco, tanto essenziale quanto piacevole, e poi perché ci fece molto ridere un paio di anni fa all’ITF di Reggio Emilia quando, impegnato contro Alessandro Giannessi, sfuggitogli l’ennesimo punto dopo un bellissimo scambio, si rivolse sconsolato al pubblico che gli faceva i complimenti commentando: “Sì, bravo bravo ma qui non si fa mai il punto!”. Poi nei mesi successivi di punti ne ha fatti, e anche parecchi, vincendo un paio di ITF (Casablanca e Monastir) e progredendo molto anche in classifica dove da lunedì dovrebbe essere al n. 519 ATP. Tommaso Compagnucci ci ha provato al Challenger 175 di Aix en Provence (terra battuta) ma è stato eliminato nelle qualificazioni dallo spagnolo Martin Tiffon (n.312) con un secco 6-4 6-3. Questo torneo, con 11 top 100 in tabellone, si offre come palcoscenico ideale per una delle tappe dei due farewell tour più seguiti dell’anno, quelli di Stan Wawrinka e Roberto Bautista Agut. Anche se quello dello svizzero è terminato molto velocemente ad opera dell’austriaco Sebastian Ofner che gli ha rifilato un severo 6-3 6-4. Vediamo cosa combinerà nel secondo turno lo spagnolo che, dopo aver battuto Gueymard Wayenburg, troverà pane per i suoi dentro contro il cileno Alejandro Tabilo, n.43 e seconda testa di serie del torneo. Francesco Maestrelli, Andrea Guerrieri e Federico Iannaccone erano iscritti al Challenger 100 di Mathausen (terra battuta). E non è andata tanto bene perché Maestrelli è stato eliminato all’esordio dallo spagnolo Damas, non irresistibile lucky loser (n.271). Stessa sorte per Andrea Guerrieri che probabilmente non aveva ancora smaltito le emozioni della vittoria al Roma Garden.e si è arreso in tre combattuti set al portoghese Jaime Faria (n.136) Si è fermato nelle qualificazioni Iannaccone, battuto sempre in tre set da Jorda Sanchis (n.384). ...

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