Il Roland Garros celebra Monfils: musica, tennis e ospiti per l’evento di beneficenza. Partecipa anche Sinner
Stadio Philippe Chatrier, sessione serale, pubblico delle grandi occasioni. Ma questa volta, nessun match di alto calibro del Roland Garros. Piuttosto, una piacevolissima serata chiamata ‘Gael e amici’, per omaggiare la leggenda di casa Gael Monfils, all’ultima stagione della sua carriera. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Roland-Garros (@rolandgarros) ‘Gael e amici’, dalla musica al tennis L’evento si è aperto con un dj set realizzato da Martin Solveig, disc jockey francese molto amico di Monfils. Poco dopo è stato il momento di M. Pokora, cantante transalpino in quest’occasione però sotto le vesti di presentatore. È stato quest’ultimo, infatti, a introdurre il protagonista della serata: Monfils. Il 39enne di Parigi è entrato in campo sulle note di ‘Can’t Stop’ dei Red Hot Chili Peppers, con indosso una maglietta con il suo logo personale. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Roland-Garros (@rolandgarros) Un momento da un lato molto commovente, ma dall’altro anche portatore di una grandissima energia. Un classico se si pensa a tutte le occasioni in cui l’ex numero 6 al mondo ha creato questa atmosfera nel corso della sua carriera. Dalle emozioni più profonde si è presto passati al divertimento. Novak Djokovic, Jannik Sinner, Jo-Wilfried Tsonga, Richard Gasquet, Elina Svitolina (sua moglie), Naomi Osaka, Sorana Cirstea, Alexander Zverev, Taylor Townsend, Ben Shelton, Maria Sakkari, Stefanos Tsitsipas, Belinda Bencic, Diane Parry e Donna Vekic sono stati chiamati in campo per un torneo di doppio misto. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Roland-Garros (@rolandgarros) Ma non con il solito formato. È infatti andato in scena un gioco ideato da Monfils, nel quale il gioco di volo e il tocco hanno avuto un ruolo fondamentale. La finale di questo mini-torneo ha visto scontrarsi lo stesso Monfils, in coppia con Svitolina, e il duo formato da Novak Djokovic e Maria Sakkari. A trionfare (ovviamente) sono stati il francese e l’ucraina. Di sicuro questo breve match non potrà essere contato nel bilancio dei testa a testa. Ma per una volta, dopo venti sconfitte, Gael potrà dire di aver sconfitto Nole in un campo importante! I Moschettieri e l’eredità di Monfils Concluso questo evento tennistico, il semifinalista del Roland Garros 2008 – che in questo 2026 esordirà in un derby francese tra wild card contro Hugo Gaston – si è trattenuto sul campo insieme ai suoi amici Moschettieri – Jo-Wilfried Tsonga e Richard Gasquet, mentre Gilles Simon era in collegamento a distanza -, per rispondere ad alcune domande del pubblico presente sul Philippe Chatrier. Dopo una bella chiacchierata tra amici, nella quale sono stati toccati molti temi relativi al tennis e alla carriera di Gael, la serata è giunta al termine. Prima che calasse il sipario, M. Pokora ha annunciato che grazie ai biglietti venduti per la serata sono stati raccolti 302.000 euro, i quali verranno devoluti ad alcune associazioni benefiche. “Ho dato tutto, ma non sono stato abbastanza forte per vincere un Grande Slam”, è stata una tra le frasi dette da Monfils che più ha rimbombato nel corso della serata. Non tanto per quel pizzico di rammarico per non essere riuscito a trionfare in un Major. Quanto più per quella consapevolezza di aver dato tutto sé stesso nel suo sport più amato. Non avrà vinto uno Slam, ma la costanza che gli ha permesso di raggiungere almeno una finale ATP per diciannove anni di fila, senz’altro aiuta a rendersi conto della caratura del giocatore. Uno che ha fatto della lotta in campo, della spettacolarità e del coinvolgimento del pubblico il suo mantra. Senza però mai tralasciare il vero obiettivo: competere per cercare di vincere a tutti i costi. E allora Gael, goditi questo tuo ventesimo e ultimo Roland Garros! ...