Roland Garros: Darderi cade al secondo turno. Comesana lo elimina dopo oltre quattro ore
F. Comesana b. [14] L. Darderi 7-6(5) 4-6 6-4 2-6 6-4 Maratona – l’ennesima in quest’Open di Francia – terraiola per due tennisti della scuola sudamericana, che quest’oggi hanno spremuto ogni riserva d’energia a disposizione a caccia del terzo turno del Roland Garros. Dopo oltre quattro ore di gioco, Luciano Darderi si è consegnato all’amico d’infanzia Francisco Comesana – per molti “El Tiburon” -, tornato a battere un Top 20 dopo più di un anno dall’ultima volta (Fils, Madrid ’25). Genuino l’abbraccio finale tra i due, con Luciano che al termine di una sanguinosa battaglia, ha “regalato” un sorriso sincero a Cisco, protagonista di una vittoria davvero straordinaria. Sul cammino dell’argentino, al terzo turno, ci sarà uno tra Berrettini e Rinderknech. Primo set: buona partenza di Darderi che poi subisce la rimonta di Comesana al tie-break (di Matteo Beltrami) Il match si mette subito sui binari giusti per Darderi che si guadagna una palla break in apertura, trasformata grazie a un dritto in corridoio di Comesana. Poi, nel primo game al servizio dell’azzurro, si va ai vantaggi, con Luciano che concretizza il break con un ace. I due giocatori si conoscono bene, essendo cresciuti insieme, e un quindici dopo l’altro si ha la sensazione che l’argentino prenda sempre più le misure all’azzurro. I turni al servizio di Comesana si susseguono spediti, mentre Darderi deve faticare di più. Poi, nel ottavo game, l’argentino guadagna le prima due palle break del match dopo un dritto sbilenco di Luciano. Comesana converte la seconda, con un drop shot velenoso, su cui l’azzurro arriva in ritardo (4-4). L’equilibrio si protrae fino al tie-break, con Darderi che parte in vantaggio grazie a due gratuiti dell’argentino (3-1). Da quel momento Comesana alza il livello: dopo il cambio campo sul 3-3, il nativo di Mar del Plata, si inventa una volée a metà campo sensazionale per guadagnare un mini break. Il punto che gli vale il tie-break è il più classico servizio e dritto, con cui chiude 7 punti a 5. Secondo Set: l’intensità di Darderi trafigge l’argentino. Luciano avanti El tiburon continua ad essere una spina nel fianco per Luciano. Solidità impressionante da fondocampo, e con tale efficacia al servizio, diventa complicato per Darderi trovare un varco in risposta. Nonostante la natura “terraiola” di entrambi i protagonisti, la velocità media è considerevole, e la pallina viaggia raso rete. La qualità eccelsa di Comesana, crolla come d’incanto nel decimo game del secondo set. La pressione da fondocampo impressa da Darderi – specialmente col dritto – diventa insostenibile per Cisco, che tenta di variare inventandosi un’obbrobriosa palla corta. Ci ritenta nel punto successivo, ma il risultato è il medesimo. Luciano spinge ancora, buttando l’argentino fuori dal campo. Un set pari (6-4). Terzo Set: Comesana un muro. Darderi cede per primo Sceneggiatura che ricalca quella già vista nel set precedente. Cisco e Luli combattono sino allo stremo da fondo campo, ma i turni di servizio sono praticamente indisturbati. Dopo una fase di controllo, il primo campanello d’allarme compare soltanto nell’ottavo game, nel quale Comesana lascia sfilare un drittone di Darderi, che però atterra in campo, conducendo l’azzurro su un pericoloso “30 pari”. L’atteggiamento del sudamericano è encomiabile, e poco dopo, è Luciano a cadere nel tranello. La lotta diventa sanguinosa, e ogni punto pesa come un macigno. Nel nono game Luli commette un grave errore sottorete, trasformando il nono gioco in un possibile crocevia per Comesana, che converte il break alla prima occasione conquistando poi il terzo set (6-4). Quarto Set: Darderi versione rullo. L’azzurro guadagna il set finale Cambiano le carte in tavola nel quarto parziale del match. Un Comesana dinamico e vispo inizia a pagare il grosso dispendio energetico della sfida, diminuendo – e non poco – la lucidità. L’argentino concede qua e là un paio di errori, regalando fiducia gratuita a Darderi, che investe l’avversario con dei dritti velenosissimi. Luciano sporge il capo, mettendo in atto un gioco aggressivo, ma Cisco resta guardingo, vietandogli di scappar via. L’ex 54 del mondo riesce a contenerlo soltanto nella prima fase del quarto parziale, poiché successivamente, il cambio passo di Luli è inarrestabile. Incetta di vincenti, e grande incisività con l’inside-in. Per l’azzurro, l’incontro cambia di nuovo, e il 6-2 stampato nel quarto set, lo conduce alla volata finale. Quinto Set: Comesana supera Darderi in una maratona di oltre quattro ore La stanchezza inizia a farsi sentire, e subentrano le componenti extra, come il tifo sugli spalti. Si fa a gara a chi esulta in modo più veemente. In palio, c’è comunque un terzo turno Slam. Nel quinto game, Luli viene tradito da un rovescio che termina largo, e sulla palla break albiceleste, Darderi smarrisce la misura dello slice in avanzamento, consegnando il vantaggio a Comesana. Nervi a fior di pelle per l’azzurro, che inciampa sui teloni di fondo campo, perdendo completamente la pazienza. Nel game finale, si assiste ad una scena infelice, a causa di uno spettatore fastidioso e di un Darderi ormai ben oltre la crisi di nervi. L’argentino batte Luli al quinto dopo quattro ore di gioco. ...