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Roland Garros, Darderi: “Devo operarmi alle tonsille, con Ofner non avrei dovuto giocare”

Finisce al secondo turno il Roland Garros di Luciano Darderi. L’azzurro perde al quinto set un bel match, molto lottato, contro Francisco Comesana. Non una brutta partita di Luli, che vince solo due punti in meno rispetto all’avversario, dimostratosi però migliore nei momenti decisivi. Ed è palpabile la frustrazione, sfogata anche in parte contro uno spettatore nell’ultimo game, da parte di Luli. D: Partita lunga, combattuta. Cosa ti è mancato?Darderi: “Lui ha fatto una grande partita oggi, anche se ultimamente non aveva molta fiducia. Sapeva di non avere nulla da perdere. Mi spiace per il primo set, 4-2 0-30, ho lasciato andare una chance molto importante. Ho fatto una stagione ottima su terra, non è facile arrivare qui anche un po’ stanco mentalmente. Ma è stata una lotta di 4 ore, 6-4 al quinto, contento del livello“. D: Come è cambiato nel corso della partita il campo, perché ho l’impressione che quando si è alzato fosse molto più veloce di quanto lo era nel finale di partita, e anche un po’ come hai gestito i game di risposta. Ho notato che sei sempre partito molto dietro anche quando magari facevi più fatica, non sei mai andato troppo avanti, quindi ti chiedo il perché di questa scelta. Darderi: “Lui ha un buon servizio, la palla saltava tanto. Mi sarebbe piaciuto un po’ più di spazio dietro perché colpivo sempre il giudice di linea dietro e quindi era un po’ difficile senza tanto spazio. Lui ha un gran servizio in kick e quindi il campo sì, è abbastanza veloce. Il primo set faceva molto caldo, poi dopo è calato. Non riuscivo a fargli tanti vincenti alla fine, non saltava tanto, quindi era un po’ complicato, forse sono stato un pochino indietro, però sono esperienze. Devo migliorare tanto dalla parte del rovescio, però sono contento“. D: Cosa è successo con un tifoso nell’ultimo game?Darderi: “Mi ha detto ‘spaccala, spaccala’ quando ho lanciato la racchetta per terra, e mi ha fatto innervosire“. D: Quando esce un favorito, c’è un’atmosfera diversa negli spogliatoi, c’è una possibilità per fare risultato?Darderi: “Mi dispiace per Sinner, è una cosa che è successa anche in Australia. Spero possa trovare una soluzione, non è facile gestire il caldo. Sinceramente sì, perché quando non c’è né Sinner né Alcaraz si sa che c’è una chance di poter far bene e sapevo che era la parte mia, quindi questo ha giocato un po’ mentalmente perché sapevo che non c’è lui, quindi era una cosa in più che non ha aiutato. Perché quando entri in campo dici ‘Ok, se vai avanti non c’è Sinner’, però tutte le partite sono da giocare, i giocatori sono tutti forti, oggi ci sono tante testa di serie che sono state eliminate“. D: Qual è il tuo programma?Darderi: “Mi devo operare alle tonsille da un anno, sono sempre malato, anche adeso ho avuto la febbre. Non lo dico prima dei tornei perché non mi piace farlo sapere, ma neanche con Ofner dovevo giocare. Mi devo operare nei prossimi giorni, e devo stare dieci giorni settimane fuori, e vediamo come andrà. A Wimbledon ci sarò, vediamo se posso tornare al Queen’s o Maiorca. Operazione facile, ma comunque devo riposare. Essendo erba ho deciso di farlo ora perché spesso mi ammalo nei tornei, sono sotto pressione, si abbassano le difese“. ...

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