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Roland Garros: cinque ore di cuore e tennis spaziale per il tris azzurro, Arnaldi vola agli ottavi

Certe vittorie non sono soltanto un risultato: sono un segnale. Rivedere Matteo Arnaldi giocare a questi livelli, con questa intensità e questa capacità di restare dentro la battaglia, è (a mio avviso) una notizia bellissima per il tennis italiano. Contro un avversario tignoso, coraggioso e mai disposto ad arretrare, l’azzurro ha dovuto attraversare momenti complicatissimi, rimonte subite, occasioni sprecate e passaggi a vuoto improvvisi. Ma ogni volta ha trovato il modo di restare vivo. In una giornata di tennis spumeggiante, piena di match combattutissimi e trascinati fino al quinto set, anche la sua partita si è trasformata in una maratona emotiva, chiusa al super tie-break dopo 5 ore e 3 minuti di lotta. Arnaldi ne è uscito con il cuore, con il talento e con una lucidità ritrovata proprio quando il match sembrava potergli sfuggire. Il successo gli vale per la seconda volta in carriera l’accesso agli ottavi del Roland Garros, dopo il precedente del 2024. E pesa ancora di più in un torneo che, dopo l’uscita prematura del numero uno del mondo e grande favorito, sembra essersi improvvisamente aperto: la sensazione è che tutti vedano una possibilità, e che tutti siano pronti a lasciare in campo ogni energia. L’Italia, intanto, si gode un’altra pagina importante: saranno tre gli azzurri nella seconda settimana dello Slam parigino. L’ultima volta al Roland Garros nel 2021, con Sinner, Musetti e Berrettini; questa nuova tripletta conferma la solidità e la forza del movimento tennistico italiano. M. Arnaldi R. Collignon 6-4 6(5)-7 5-7 6-4 7-6(4) Primo Set: Arnaldi parte forte, Collignon prova a reagire (di Francesco De Salvin) Il match sul Campo 14 si avvia seguendo i binari dei turni di battuta, con Matteo Arnaldi abile a portarsi sul 2-1 prima di firmare il primo scossone dell’incontro. Nel quarto gioco, infatti, l’azzurro alza il ritmo in risposta e centra il break, issandosi sul 3-1. La reazione di Raphael Collignon non si fa attendere: il belga approfitta di un attimo di assestamento del ligure per accorciare subito le distanze sul 3-2, ma Arnaldi è glaciale nel ristabilire le gerarchie e nel portarsi sul 4-2 grazie a un parziale quasi impeccabile. A fare la differenza in questa prima frazione è la grande efficacia del tennista sanremese nei propri turni di battuta. Arnaldi mette a referto ben 4 ace e fa registrare un sontuoso 83% di punti vinti quando comanda lo scambio con la prima di servizio. Dall’altra parte della rete Collignon prova a limitare i danni appoggiandosi a un ottimo 80% di realizzazione sulla seconda palla, ma la pressione costante dell’italiano da fondo campo non permette mai al belga di trovare ritmo in risposta. Nel finale di set l’azzurro gestisce il vantaggio con concretezza e solidità, senza concedere alcuna palla break al rivale e sigillando il parziale sul definitivo 6-4. Le statistiche del set fotografano perfettamente la superiorità di Arnaldi, capace di conquistare 32 punti totali contro i 28 dell’avversario e di archiviare una frazione inaugurale ben giocata e d’importanza capitale nell’economia del match. Secondo Set: Collignon cambia marcia e vince al tie-break L’avvio del secondo parziale sembra confermare l’inerzia favorevole ad Arnaldi, che strappa subito il servizio a Collignon e vola sul 2-0. Il belga reagisce con il controbreak, ma l’azzurro risponde immediatamente, torna avanti di un break e sale 3-1. Da quel momento, però, la partita cambia. Arnaldi non riesce a consolidare il vantaggio e concede un game complicato che permette a Collignon di rientrare. Il belga prende fiducia, infila tre game consecutivi e passa avanti 4-3, sostenuto anche da un pubblico sempre più presente. Sul 5-4 Collignon, Arnaldi si ritrova sotto pressione: tre errori lo condannano a fronteggiare due set point, entrambi annullati con coraggio, prima con un attacco a rete e poi grazie alla profondità dei suoi colpi. L’italiano si salva e aggancia il 5-5. Il set resta tesissimo. Nell’undicesimo game Arnaldi ha anche due palle break, ma Collignon resiste e sale 6-5. Si arriva così al tie-break, dove il belga parte meglio con un minibreak. Arnaldi lo recupera due volte e rientra fino al 5-5, in una fase di altissima qualità con vincenti da entrambe le parti. Alla fine, però, Collignon chiude 7-5 al tie-break al primo set point. Dopo il primo set vinto e il vantaggio di 3-1 nel secondo, Arnaldi vede girare l’inerzia del match: Collignon cresce, gioca con più coraggio e conquista un parziale molto combattuto durato 1 ora e 25 minuti. I vincenti confermano l’equilibrio e la qualità del set: 21 per Arnaldi, 22 per Collignon. Collignon punisce Arnaldi nel finale e si prende anche il terzo set Il terzo parziale continua nel segno dell’equilibrio, con Arnaldi che prova più volte a mettere pressione nei turni di battuta di Collignon. Sul 4-3 l’azzurro si porta avanti 0-30, anche grazie all’ottavo doppio fallo del belga, e poi conquista una palla break aumentando l’aggressività nello scambio. Collignon però la annulla, trova un nastro fortunato e poi un ace per uscire da un game complicato e agganciare il 4-4. Un’altra occasione arriva sul 5-4, quando Arnaldi riesce ancora a rosicchiare due punti in risposta, confermando le difficoltà del belga nei propri turni di servizio. Anche in questo caso, però, Collignon resta in piedi e si salva. Il momento chiave arriva nell’undicesimo game. Questa volta è Arnaldi ad andare in difficoltà al servizio: concede una prima palla break, cancellata con il dodicesimo ace della sua partita, poi una seconda, annullata con un punto coraggioso. Nel game più lungo e delicato del set, però, il belga si procura una terza occasione e questa volta trova il break del 6-5. A pesare sono soprattutto quattro errori di dritto dell’azzurro, arrivati proprio nel momento più importante. Il dato rende ancora più amaro il passaggio a vuoto: fino a quel game Collignon aveva raccolto appena quattro punti in risposta, due dei quali arrivati su doppi falli di Arnaldi. Il belga, però, sfrutta l’unico vero spiraglio e poi chiude 7-5 con l’ottavo ace della sua partita. Un set durato 54 minuti, in cui Arnaldi ha avuto la chance di andare 5-3 e servizio, ma Collignon è stato ancora una volta più lucido alla distanza. Tweener da applausi e reazione Arnaldi: si va al quinto Il quarto parziale si apre con uno dei punti più belli del match: Arnaldi inventa un tweener-lob vincente da applausi, un colpo da mettere nella hit parade del torneo, e tiene il primo game. L’avvio dell’italiano è brillante e subito aggressivo: nel turno successivo si procura due palle break e sfrutta la seconda con un dritto lungolinea fulmineo. Arnaldi conferma poi il vantaggio con un game autoritario, senza concedere nemmeno un punto, e vola sul 3-0. Collignon riesce però a restare agganciato: tiene il servizio e, sul 3-1 Arnaldi, si procura due palle break, trasformando la seconda e rientrando nel set. Da lì il parziale torna in equilibrio fino al 4-4, anche se l’azzurro sembra perdere un po’ di intensità e convinzione dopo la rimonta subita. Nel momento più delicato, però, Arnaldi ritrova solidità: tiene con grande agio il servizio del 5-4 e poi approfitta degli errori di Collignon nel game successivo, procurandosi due set point. Alla prima vera occasione utile, l’italiano chiude il quarto set 6-4 in 43 minuti. Un parziale importante per Arnaldi, bravo a non disunirsi dopo aver visto sfumare il break di vantaggio. Arnaldi resiste, crolla e risorge: battaglia epica vinta al super tie-break Il quinto set si apre subito in tensione. Nel primo game Collignon si procura una palla break dopo uno scambio lunghissimo e di grande qualità, ma Arnaldi resta aggrappato al servizio e si salva. L’occasione arriva poi per l’italiano nel quarto gioco: Arnaldi legge bene l’attacco del belga e lascia andare un dritto sulla riga che vale il break del 3-1. Collignon prova a reagire, ma l’azzurro alza il livello con accelerazioni coraggiose e grande intraprendenza, salendo fino al 4-1. Quando il match sembra indirizzato, arriva però un passaggio a vuoto pesante. Arnaldi gioca un game disastroso al servizio, concede il break a zero e commette anche un doppio fallo. Collignon rientra sul 4-3, ritrova energia e completa la rimonta fino al 4-4 con una striscia di nove punti consecutivi, riaccendendo anche il pubblico. Arnaldi ha il merito di non crollare: torna solido, sale 5-4 e sul servizio di Collignon arriva anche a match point, cancellato però dal belga con un ace. Collignon ne piazza altri due di fila e aggancia il 5-5. La battaglia prosegue fino al super tie-break, dove Arnaldi parte fortissimo: minibreak con un gran rovescio lungolinea, poi un altro vincente per salire 4-1. Il livello resta altissimo anche dopo cinque ore, con entrambi capaci di trovare colpi spettacolari e il conto dei vincenti in perfetta parità, 77 a 77 fin qui. Un lob pazzesco porta Arnaldi sul 7-4, poi l’italiano si procura due match point e chiude una partita fantastica, durata 5 ore e 3 minuti, al termine di una battaglia di tennis spaziale. ...

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