Roland Garros, un solido Cobolli doma Wu in tre set e torna al terzo turno
[10] F. Cobolli b Y. WU 6-4 6-4 6-4 Flavio Cobolli torna al terzo turno del Roland Garros e lo fa con una vittoria molto più significativa di quanto dica il punteggio, perché il triplo 6-4, in due ore e nove minuti di gioco, con cui supera Wu Yibing racconta una partita comandata dall’inizio alla fine, ma anche attraversata da quelle piccole trappole che sulla terra, sotto il caldo e dentro uno Slam, possono allungare e complicare tutto. Il romano batte il cinese per la seconda volta in questa stagione, dopo il successo già ottenuto ad Acapulco, e conferma di essere arrivato a Parigi in condizioni importanti, forse le migliori per provare a esprimere fino in fondo il suo tennis più pieno, fatto di energia, variazioni, dritto pesante e capacità di accendere il pubblico (e per sfruttare un tabellone che gli consente di sognare in grande). In 2 ore e 09 minuti, Cobolli ha gestito bene una partita non semplice, giocata in condizioni difficili e con un obiettivo chiaro: chiuderla il prima possibile, prima che Wu potesse prendere fiducia e trasformare un match sotto controllo in una battaglia più scomoda. La fretta, però, nel tennis non è quasi mai buona consigliera, e Flavio se n’è accorto soprattutto nel secondo e nel terzo set, quando qualche passaggio a vuoto ha rimesso temporaneamente in carreggiata un avversario che sembrava già vicino alla resa. È mancata a tratti la continuità con la prima di servizio, ma Cobolli ha compensato con un’arma tecnica diventata decisiva: un kick clamoroso, altissimo, pesante, capace di aprirgli il campo e di consegnargli spesso il dritto successivo in posizione di comando. È stato quello lo schema rifugio, la chiave tattica e mentale del match: servizio lavorato, palla che salta, dritto dall’altra parte. Wu ha provato a restare aggrappato con alcune accelerazioni improvvise, soprattutto di dritto, ma Cobolli ha quasi sempre avuto il merito di riprendere subito il controllo, anche dopo essersi complicato la vita da solo. Il dato più importante, alla fine, è proprio questo: Flavio non ha giocato una partita perfetta, ma ha dato la sensazione di avere margine. Ha vinto tre set identici nel punteggio, diversi nello sviluppo, sempre però con la capacità di trovare il break, difenderlo o ricostruirlo quando serviva. Un anno fa qui si fermò al terzo turno con Alexander Zverev; stavolta ci arriva di nuovo, più maturo, più consapevole, con la sensazione che questo Roland Garros possa ancora chiedergli qualcosa di bello. Adesso sulla sua strada ci sarà Tien o Diaz Acosta. Parigi, per Cobolli, continua. Cobolli trova il break a metà set e lo difende col kick: 6-4 primo set Il match si apre con Wu al servizio e con un game rapido, nel quale il cinese mette subito in chiaro l’intenzione di non concedere ritmo a Cobolli. Prima vincente, schema servizio-dritto e qualche errore di troppo dell’azzurro permettono a Wu di salire 0-1 senza particolari affanni. Flavio, però, entra immediatamente nel set: incassa una risposta di dritto in avvio del suo primo turno di battuta, poi si appoggia al servizio, trova punti diretti e chiude con l’inside-in per l’1-1. Nei primi game il romano fatica ancora a prendere campo con continuità, mentre Wu alterna accelerazioni pesanti, soprattutto con il dritto, a soluzioni più spezzate e basse che tolgono ritmo allo scambio. Sul 2-2 arriva però il primo vero strappo del parziale. Cobolli legge bene uno slice troppo docile del cinese, entra nello scambio e si procura tre palle break grazie a due errori di dritto di Wu. Il cinese prova a rientrare con un gran cross e approfitta di un paio di gratuiti dell’azzurro, ma Flavio non si scompone: prima trova l’inside-out, poi costruisce con una palla corta bassa e insidiosa il punto che induce Wu all’errore. È il break del 3-2, subito consolidato con un game solido, nel quale spicca anche un recupero stretto vincente che accende Cobolli e gli permette di salire 4-2. Da lì il set si mette sui binari dell’azzurro, pur senza diventare mai banale. Wu resta agganciato con il servizio, accorcia prima sul 4-3 e poi sul 5-4 con un turno tenuto a zero, costringendo Cobolli a servire per il parziale. Nel momento della verità Flavio parte sotto 0-15, ma si aggrappa alla soluzione più efficace del set: il kick. La palla salta altissima, apre il campo e gli consente di comandare con il dritto. Sul 40-15 un doppio fallo e un errore con lo scambio in mano lo portano ai vantaggi, ma ancora il servizio lavorato lo salva: Wu non controlla la risposta sulla seconda in kick e Cobolli chiude poco dopo con lo schema migliore, kick e dritto dall’altra parte. Primo set a Flavio, 6-4. Cobolli si complica la vita, poi rimette ordine: secondo set 6-4 Il secondo set si apre con Wu più presente e con Cobolli subito costretto a fare i conti con qualche passaggio a vuoto. Il cinese tiene il primo turno di battuta a quindici, poi mette pressione in risposta: Flavio parte bene, manovra e chiude con il dritto, ma concede campo e fiducia all’avversario, che trova una risposta profonda e soprattutto un rovescio lungolinea vincente per procurarsi palla break. Il doppio fallo dell’azzurro completa il game peggiore del match: Wu scappa 2-0 e per qualche minuto la sensazione è che Cobolli abbia abbassato troppo presto la tensione, sottovalutando un avversario capace di accelerare appena ne ha l’occasione. Flavio però reagisce subito, e lo fa passando anche attraverso un game fondamentale in risposta. Sul 2-1 Wu ha la possibilità di dare corpo al vantaggio, ma comincia a perdere sicurezza: sbaglia una smorzata, concede un gratuito di dritto e poi, dopo uno scambio nel quale Cobolli difende e ribalta benissimo l’inerzia, finisce per cedere la battuta. Flavio rientra sul 2-2, non senza soffrire: deve salvare palle break, si aggrappa al kick, al servizio lavorato e a un ace pesante, ritrovando poco alla volta lo schema che gli dà più sicurezza. Da lì cambia il set: Wu paga il game precedente, infila errori in serie e Cobolli ne approfitta con decisione, strappando ancora il servizio per il 3-2 e consolidando in un amen con tre prime consecutive. Il parziale di 11 punti a zero racconta bene il ribaltamento improvviso dell’inerzia. Sul 4-2, però, il set torna a complicarsi più del necessario. Cobolli manca una risposta importante sul 30-30, Wu resta agganciato e il romano deve ricominciare da capo mentalmente. Lo fa nel turno successivo, con un ace, un buon kick seguito dal dritto al volo e soprattutto un pauroso dritto vincente in corsa che lo porta sul 5-3. Wu tiene ancora la battuta, annullando anche un set point su un dritto sbagliato da Flavio, e costringe l’azzurro a servire per il parziale. Nel momento decisivo Cobolli ritrova la prima, poi lo schema più pulito della sua partita: kick (oggi arma micidiale) e dritto dall’altra parte. Anche qui si concede un passaggio a vuoto con una smorzata in rete dopo il servizio, ma si rimette subito in carreggiata e chiude con il quarto ace del set. Un parziale complicato, più per demeriti suoi che per reale dominio di Wu, ma che comunque finisce comunque nelle mani dell’azzurro: 6-4 Cobolli, match ora decisamente in discesa. Cobolli scappa, si distrae, ma chiude ancora 6-4: terzo turno a Parigi Il terzo set sembra mettersi immediatamente dalla parte di Cobolli, che parte fortissimo in risposta e strappa subito il servizio a Wu. Il romano apre il parziale con un dritto vincente dal centro, approfitta del doppio fallo del cinese e si procura tre palle break, trasformando poi alla prima vera occasione utile con l’errore di rovescio in difesa dell’avversario. È un break da difendere a tutti i costi, e Flavio lo fa benissimo nel game successivo: palla corta e chiusura comoda di rovescio, servizio e volée, prima e dritto anomalo. Turno a zero, 2-0, e l’impressione è che il set possa scivolare via rapidamente. La conferma arriva poco dopo, perché Cobolli continua a spingere e trova un altro strappo. Sul servizio di Wu piazza un passante di rovescio, un favoloso cross di dritto vincente e raccoglie l’ennesimo gratuito del cinese, salendo 3-0. Poi consolida ancora, anche grazie a un ace e a un clamoroso kick vincente, fino al 4-0. A quel punto, però, il match che sembrava ormai indirizzato rischia di complicarsi più del necessario. Wu evita il 6-0, tiene il servizio per il 4-1 e Cobolli, avanti 30-0 con due ace, spegne di colpo la luce: doppio fallo, risposta vincente del cinese e break subito. È il momento in cui il romano mostra ancora quella tendenza a calare di attenzione quando il margine sembra rassicurante, rimettendo in carreggiata un avversario che pareva già fuori dal match.Wu prova allora a restare dentro il set, ma Cobolli ha comunque il merito di non perdere davvero il controllo. Sul 4-3 si rimette in ordine con il servizio, lavora bene con il kick, spinge con l’inside-out e poi carica il cross di dritto raccogliendo l’errore forzato del cinese, alzando il pugno verso il pubblico. È un passaggio importante, perché Flavio ha bisogno di lotta, di energia, di sentire la partita anche quando dovrebbe solo amministrarla. Wu tiene ancora la battuta per il 5-4, nonostante una risposta vincente di dritto dell’azzurro, ma al momento di chiudere Cobolli non trema: servizio vincente, kick e dritto inside-in, poi una risposta di rovescio mancata dal cinese. Finisce con il terzo 6-4 consecutivo: Cobolli batte Wu Yibing 6-4 6-4 6-4 e raggiunge così il terzo turno del Roland Garros. ...