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WTA Stoccarda: Rybakina mette in garage la seconda Porsche. Battuta in due set Muchova

[1] E. Rybakina b. [7] K. Muchova 7-5 6-1 Elena Rybakina mette in garage la seconda Porsche: Karolina Muchova non può niente nella finale del WTA 500 di Stoccarda. La numero 2 del mondo, impostasi con il punteggio di 7-5 6-1, arricchisce la bacheca con il tredicesimo titolo WTA, il secondo al Porsche Tennis Grand Prix dopo il successo del 2024 e il secondo del 2026.Dopo un primo set dai due volti, in cui la kazaka si espone alla rimonta di Muchova dal 5-2, Rybakina domina il secondo parziale, complice un calo psicofisico della sua avversaria. Le percentuali al servizio della prima forza del tabellone tedesco restituiscono una supremazia di fondo. 65% di prime palle in campo, con il 78% di punti portati a casa, e una seconda che ha numeri analoghi, con 13 punti su 17. Tuttavia, è la risposta di rovescio il colpo in più della due volte campionessa Slam. Karolina rimanda l’appuntamento con il terzo titolo WTA, ma fa un ulteriore passo verso il rientro in top 10, posizionandosi al numero 11.Con il successo di Stoccarda su Muchova con cui, tra l’altro, pareggia i testa a testa per 2-2, Rybakina sopravanza Aryna Sabalenka al primo posto della Race. Primo set: Muchova rimonta, ma cede sul più bello a Rybakina Elena Rybakina è alla terza finale del suo 2026 e palesa tutta l’intenzione di riprendersi il titolo a Stoccarda, dopo aver abdicato nel 2025. Karolina Muchova è, invece, vittima di un avvio contratto, che la costringe ad inseguire sin dai primi quindici dell’incontro. Nel secondo gioco la ceca cede la battuta a 30, inefficace con i propri colpi e incapace di incidere con il servizio. Dopo questo primo scossone, il set segue un andamento ordinario. La kazaka serve e spinge da fondocampo, Muchova prova a difendersi con ordine, ma fatica a crearsi le occasioni in risposta. Rybakina sale 5-2 con autorità, ma è in questo momento che il rendimento al servizio della numero 12 WTA si impenna vertiginosamente. Game dopo game Karolina rosicchia punti e certezze alla sua avversaria, che, sul 5-3, non riesce a chiudere. Muchova piazza il controbreak nel nono gioco e poi completa il riaggancio con un turno a 30, per il 5-5. La due volte campionessa Slam ritrova smalto con i colpi di inizio gioco e, garantitasi il tiebreak, costringe la rivale ai vantaggi sul 6-5. Arriva il primo set point per la kazaka, cancellato con personalità da Muchova, che serve una prima vincente. Elena si guadagna una seconda chance con una risposta di rovescio, ma è il medesimo fondamentale a tradirla al momento di capitalizzare. È allora Muchova ad avere la possibilità di raggiungere il tiebreak: la progressione della prima forza del seeding non perdona e il game torna in parità. Rybakina si affida ancora alla risposta bimane e si prende la terza occasione di vantaggio. Muchova stavolta commette un grave errore, mettendo fuori un comodo diritto in avanzamento dopo un ottimo servizio. Il primo parziale termina 7-5. Secondo set: Rybakina domina e si riprende il titolo Per Muchova la finale si complica ulteriormente quando, nel suo primo turno di battuta, offre subito due palle break. Rybakina risponde alla grande con il rovescio in ogni frangente e un’altra stecca di diritto in uscita dal servizio da parte della ceca propizia il 2-0 per Elena. Nel quarto gioco, la kazaka raddoppia il vantaggio. Karolina cancella due delle tre occasioni di doppio break, ma la terza le è fatale. La sfida perde di spettacolarità e agonismo, fino al 6-1 che garantisce a Rybakina il secondo titolo sulla terra indoor di Stoccarda. ...

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