Torniamo sulle eliminazioni eccellenti al primo turno: la quantità ha fatto rumore, Berrettini e Musetti hanno inferto dolore, ma quante sconfitte sono state davvero inaspettate?
Leggi ...Tag: OPINIONI
Il Wimbledon delle sorprese: perché Karen Khachanov può arrivare in semifinale
Un tabellone aperto, tanta regolarità. Il vero favorito del terzo quarto non è Fritz, ma il russo
Leggi ...Wimbledon: gli “original Next Gen” sull’orlo di una crisi di nervi, anzi oltre
Una generazione a pezzi, soprattutto mentalmente. L’enorme difficoltà di affrontare una carriera con la consapevolezza che arrivare in cima sarà quasi impossibile, crescendo nell’epoca dei “Big Three”
Leggi ...Alcaraz, l’élite sportiva e la banalizzazione del sacrificio
Toni Nadal entra nel dibattito scaturito dalle dichiarazioni di Alcaraz che vorrebbe godersi la vita, offrendo il proprio punto di vista sui “presunti grandi sacrifici degli atleti d’élite”
Leggi ...L’uguaglianza nel tennis e nello sport: obiettivo concreto, non dogma
La storia del lungo cammino verso la parità salariale nel tennis e il confronto con gli altri sport: un’analisi di differenze e uguaglianze
Leggi ...Tennis al meglio dei cinque set: Sinner-Alcaraz è un’eccezione, non la regola
Uno spettacolo senza pari riaccende un vecchio interrogativo: il tre su cinque negli Slam è la strada giusta? Di certo la soluzione ibrida non lo è
Leggi ...Sinner, Alcaraz e il giorno in cui lo sport e l’umanità vinsero
La finale più lunga della storia del Roland Garros e le emozioni più pure. Due rivali che si completano e Jannik n.1 anche nella sconfitta
Leggi ...Roland Garros: perché Musetti-Alcaraz non avrebbe dovuto giocarsi con il tetto chiuso
Un venerdì senza pioggia a Parigi e Sinner-Djokovic in condizioni diverse. Il tetto andava gestito in maniera migliore
Leggi ...Tennis e pubblico: il peggiore al Roland Garros?
Problemi con il tifo sfrenato? Un caso non solo italiano. “Fanno diventare la partita un circo…”
Leggi ...Internazionali d’Italia, caro-biglietti: nella morsa tra i “prezzi dinamici” e un’alternativa (forse) ancora peggiore
Le imprese di Sinner, Paolini e co. hanno fatto schizzare i prezzi alle stelle, La FITP ha abbandonato il listino per abbracciare il tanto odiato “dynamic pricing”, che però potrebbe essere il minore dei mali
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