Roland Garros, Arnaldi: “Non mi interessa con chi gioco, sono contento di giocare a tennis”
Non c’è due senza tre. Dopo i successi di Cobolli e Berrettini, anche Matteo Arnaldi si qualifica agli ottavi di finale del Roland Garros. Per la nona volta nella storia, settima qui a Parigi, ci saranno tre azzurri al quarto turno di uno Slam. Il ligure ci arriva vincendo una partita super, al tie-break del quinto contro Collignon. Uno di quei match che difficilmente si dimenticano. D: Dacci i tuoi pensieri sulla partita.Arnaldi: “Sono super contento, è stata una partita da Roland Garros, alti e bassi, una grande battaglia. Sono contento, il mio primo tie-break al quinto. Abbiamo giocato davvero bene dall’inizio, è difficile parlare di tennis ora“. D: Hai perso il break nel quinto, eri avanti 4-1. Serviva da paura…Arnaldi: “Ho servito con palle molto usate, ho preso break, sono veramente contento di questa partita. Ho fatto la differenza al tie-break, ho giocato un livello più alto rispetto alla partita. Scusate ma sto congelando“. Ubaldo Scanagatta: Quale pensi sia stata la tua miglior partita? Una battaglia vale l’altra…ma di quale sei più orgoglioso? In questa ultima avevi più fiducia in te stesso che nelle precedenti. Se esamini tutto, però qual è stata il massimo?Arnaldi: “Difficile dirlo, ma sono veramente contento di questa. Non era facile confermarsi, giocare una partita del genere, con condizioni interne differenti. Difficile parlare di tennis, si parla di emozioni, e chi riesce a gestirle meglio“. Ubaldo Scanagatta: Avevi paura di soffrire di crampi, come va il piede?Arnaldi: “Di solito non mi prendono i crampi, ero stanco, ma da prima di Madrid ho iniziato ad allenarmi tanto in campo. Ero preoccupato perché non sapevo se riuscissi a stare in campo dopo le battaglie precedenti. Ero un po’ stanco ma al tie-break ho trovato le energie in più. Il piede stava bene, sono contento che sta tenendo, mi mancava giocare questi match. Ora voglio godermi questa vittoria”. Vanni Gibertini: Il prossimo incontro può essere alla tua portata, giocatori con un ranking simile a quello che hai avuto o che hai. Si tratta di una pressione superiore, o si tratta di una spinta?Arnaldi: “Sono contento di essere qua, contento di giocare a tennis. Spero di recuperare ed essere al 100%. Non mi interessa con chi gioco, ho avuto partite dure. In campo sto sempre meglio, se mi avessi detto che avrei fatto quello che ho fatto prima del torneo sarei veramente incredulo”. ...