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Roland Garros: J.M. Cerundolo batte Landaluce dopo quasi sei ore e sfiderà Berrettini. Per Cobolli c’è Svajda

I verdetti del terzo turno del Roland Garros fanno sorridere a metà la famiglia Cerundolo. Francisco, testa di serie numero 25, non approfitta della porzione di tabellone sguarnita e si lascia sorprendere da Zachary Svajda. Juan Manuel avanza invece agli ottavi di finale. Cerundolo jr è protagonista di una battaglia con Martin Landaluce. Le 5 ore e 58 minuti consacrano questa partita come la più lunga del Roland Garros dall’introduzione del super tiebreak nel quinto parziale, al posto del long set e la terza più duratura della storia. Sono durati di più solamente il match di primo turno tra Arnaud Clement e Fabrice Santoro del 2004, rimasti in campo per 6 ore e 33 minuti, e l’incontro di secondo turno tra Corentin Moutet e Lorenzo Giustino, che nel 2020 hanno duellato per 6 ore e 5 minuti. J. M. Cerundolo b. M. Landaluce 6-4 6-7(7) 7-6(4) 6-7(4) 7-6(8) La sfida tra Juan Manuel Cerundolo e Martin Landaluce intrattiene il pubblico del Campo 7 per quasi sei ore. Dopo la rimonta contro Jannik Sinner, l’argentino centra un’altra vittoria al quinto set, 6-4 6-7(7) 7-6(4) 6-7(4) 7-6(8) il punteggio. Il piccolo della famiglia Cerundolo sfiderà per un posto ai quarti di finale del Roland Garros Matteo Berrettini. Nel primo set gli equilibri sono ben saldi fino al tramonto. Fatta eccezione per la palla break salvata da Landaluce nel quarto gioco, i turni di servizio scorrono via rapidi e senza intoppi fino al 4-4. Nel nono game Cerundolo necessita di 28 quindici per tenere la battuta, in un momento delicato perché se lo spagnolo avesse capitalizzato una delle cinque palle break a sua disposizione avrebbe avuto la chance di servire per il parziale. Le occasioni mancate pesano nella testa di Martin, che nel decimo gioco fatica al servizio. Il numero 69 del mondo non concretizza tre possibilità di 5-5 ed è Juan Manuel a rompere gli indugi con un break in zona Cesarini. Anche il secondo parziale si apre sotto l’egida argentina. Landaluce cede il servizio a 0 e Cerundolo schizza 2-0 con un’opportunità di 4-0. Stavolta l’iberico si salva e si rimette in scia. In seguito è il turno del classe 2001 di Buenos Aires di soffrire alla battuta. Juan Manuel si toglie dagli impicci nel quinto game, ma non può niente sul 4-2. Quando il set pare incanalato verso il tiebreak, l’argentino si rifà minaccioso in risposta. Fioccano i set point, ma il numero 56 manca per due volte la zampata decisiva. Il tredicesimo gioco premia lo spagnolo. Cerundolo si porta 6-5 e due punti al servizio, che perde entrambi. Neppure Landaluce riesce a chiudere al primo set point. Il secondo, però, è quello buono: 9 punti a 7 e tutto ritorna in parità. Nella terza frazione è Martin a scattare al meglio, con un interessante 2-0. Tuttavia, il controbreak del giocatore di Buenos Aires arriva immediato. Con un unico altro break point in favore del numero 69 del mondo, il set si avvia verso il secondo tiebreak. Stavolta è Cerundolo a farsi trovare pronto e si riporta in vantaggio nel computo dei parziali per 7 punti a 4. La situazione di punteggio si fa interessante per Juan Manuel, che forte del set di vantaggio può giocare in scioltezza e sul 4-3 preme sull’acceleratore. Landaluce va in crisi al servizio e offre una manciata di palle break. Alla quinta chance l’argentino si innalza 5-3 e può servire per il match. La tensione si fa sentire e il controbreak per l’iberico è una formalità. A un passo dal baratro il classe 2006 di Madrid incrementa il proprio rendimento e trascina il rivale al terzo tiebreak dell’incontro, dove pareggia i conti per 7 punti a 4. All’alba del quinto set scattano le cinque ore di gioco. Landaluce legge lo spaccato di partita e prova a capitalizzare la supremazia del momento. Infatti, trova subito il break in avvio, ma riesce a mantenerlo solamente fino al quinto gioco, quando Cerundolo gli strappa a sua volta il servizio. Entrambi i protagonisti, allora, giocano con estrema attenzione i turni di battuta, consapevoli che un passo falso a questo punto potrebbe significare l’eliminazione. Infatti, lo sbocco naturale è il super tiebreak a suggellare una battaglia da cinque ore e mezzo. Lo spagnolo per due volte recupera un minibreak e un diritto lungolinea sul 7-6 lo innalza a due punti dalla vittoria. Il mancino di Buenos Aires non ci sta e infila tre punti di fila. Il match point con il servizio è un’occasione troppo preziosa per farsela scappare. Con l’aiuto di Landaluce, che spara in corridoio una risposta di rovescio su una seconda, Cerundolo appone la firma sulla sfida per 10 punti a 8. Z. Svajda b. [25] F. Cerundolo 6-3 6-4 3-6 4-6 6-3 Zachary Svajda regala l’ennesima sorpresa di questa edizione del Roland Garros. Lo statunitense, numero 85 del mondo, non era mai riuscito a qualificarsi per lo Slam rosso. Grazie alla vittoria in cinque set, 6-3 6-4 3-6 4-6 6-3, sulla 25esima testa di serie Francisco Cerundolo, alla prima presenza nel tabellone principale parigino centra la seconda settimana. Sarà il prossimo avversario di Flavio Cobolli. All’argentino non bastano i 13 ace e i 61 vincenti, accompagnati rispettivamente da 3 doppi falli e 59 errori gratuiti. Ma soprattutto la rimonta del numero 26 ATP si interrompe sul più bello, al quinto set, dopo aver recuperato uno svantaggio di due parziali. Tabellone alla mano, Cerundolo sicuramente coverà i rimpianti per un po’. Svajda ha il merito di aver reagito a ogni situazione con il giusto spirito. Neppure aver dissipato tutto il vantaggio accumulato ha distolto il californiano dal traguardo finale. Dopo aver subito il break nel terzo gioco del primo set, Zachary si sblocca e incarta il tennis dell’avversario. Tutto ciò si traduce in termini di punteggio in una striscia di quattro game consecutivi e un 5-2 che gli consente di poter almeno servire per il parziale. Sebbene il nativo di Buenos Aires si riavvicini con un turno di servizio tenuto ai vantaggi, Svajda può chiudere per 6-3. Nella seconda frazione Cerundolo alza il livello di attenzione. Per lui è essenziale, però, armare la risposta per aprirsi spiragli di recupero. Così, sul 2-1 dalla racchetta di Francisco passano tre palle break, ma lo statunitense si salva in ogni occasione. La svolta si concretizza sul 4-4, quando il numero 85 ATP piazza il break decisivo, prima di raddoppiare il gap nel computo dei set per 6-4. La prestazione ineccepibile di Svajda si protrae fino al terzo gioco del terzo set, quando il classe 2002 della California attraversa il primo momento di black out e passa dall’essere un break avanti a essere sotto per 4-2. Cerundolo fa tesoro del gap scavato e riesce a difenderlo fino alla fine. I sogni di rimonta di Francisco si alimentano grazie al break che inaugura un quarto parziale in cui quella concretizzata dalla testa di serie numero 25 rimane l’unica per il giocatore in risposta. È allora il quinto set a decidere le sorti della sfida. Cerundolo si approccia al parziale decisivo con il vento in poppa: la rimonta necessita di un ultimo tassello. Dall’altra parte della rete, però, c’è uno Svajda pronto a riprendere il ruolino di marcia. Il match fatica a trovare la sua direzione definitiva. Dopo lo scambio di break tra secondo e terzo gioco, Zachary si avvantaggia fino al 3-1. L’argentino smarrisce la risposta e non è più in grado di impensierire il suo avversario in risposta. Almeno fino al 5-3, quando l’americano non sfrutta due match point e offre un’occasione di controbreak. Scampato il pericolo, Svajda sigilla la sfida al terzo tentativo. Cerundolo si arrende così per la seconda volta in tre incroci allo statunitense dopo tre ore e 5 minuti. ...

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