ATP Roma: Sinner soffre nel secondo set ma supera Rublev, ora Medvedev o Landaluce in semifinale
[1] J. Sinner b. [12] A. Rublev 6-2 6-4 Re-writing the history books @janniksin defeats Rublev 6-2 6-4 and wins his 32nd consecutive Masters 1000 match victory!#IBI26 pic.twitter.com/QHBybmPlVW— Tennis TV (@TennisTV) May 14, 2026 Jannik Sinner approda alla semifinale degli Internazionali BNL d’Italia al termine di un match durato un’ora e 32 minuti vinto ai danni di Andrey Rublev per 6-2 6-4. È stato un incontro diverso da quello che ci aspettavamo, pur ricalcandolo invece nell’andamento del punteggio: Sinner è stato meno opprimente del solito nel ritmo impresso allo scambio, lasciando non di rado l’iniziativa al rivale, mentre Rublev, dopo un buonissimo inizio, si è dimostrato piuttosto ondivago nel rendimento e invero noncurante in alcune conclusioni apparentemente agevoli. Il campione è parso non volersi spendere completamente, fidando nella bontà di alcuni suoi colpi, il servizio per primo, e nella bontà dei… difetti del russo. Verso il termine della contesa Jannik ha palesato anche qualche problema negli spostamenti, forse un risentimento muscolare; questo ha dato fiato ad Andrey, che ha avviato un tentativo di rimonta, sventato dal numero uno della graduatoria. Sarà così la semifinale numero 18 a livello 1000 per Jannik (bilancio 13-4) e l’avversario di venerdì uscirà dalla sfida tra Medvedev e Landaluce. Questa vittoria, soprattutto, segna una pietra miliare nella storia del tennis e di Jannik: è infatti la 32esima vittoria di fila a livello Masters 1000. Djokovic superato, è record assoluto. Primo set: break iniziale per Sinner, che corre fino al 6-2 È una versione tutt’altro che arrendevole di Rublev quella che comincia la contesa con il numero uno del computer; non precisissimo con la prima palla, il moscovita lavora bene nella messa in gioco della seconda e riesce a complicare il lavoro in ricezione del campione azzurro. Sinner capitalizza la palla-break a suo favore nel primo game del set, dopo aver rimontato da 40-30, e dal canto suo pare non aver troppa fretta di affondare i colpi. Rublev ingaggia lotta strenua nel quarto gioco ma due chance per il contro-break svaniscono. Il match per ora, a dispetto di alcuni precedenti tra i due protagonisti, è interessante ma l’asso altoatesino tiene il turno di servizio del 4-2 impiegando solo quattro punti, quasi per chiarire al rivale in merito alle sue intenzioni. Il game successivo vede infatti lo scenario mutare: Rublev rimane chiuso nello spazio teoricamente a lui più gradito, ovvero l’angolo sinistro, dal quale può scoccare il dritto a sventaglio. Il leader del ranking però ha alzato il ritmo e il russo pare più prigioniero nel suo rifugio che non libero di scegliere la direzione del colpo. Tre errori di Andrey siglano lo 0-40 e nello scambio successivo il moscovita scappa dallo scambio con una palla-corta-lob sulla quale Sinner scarica un dritto di cemento. In poco tempo la sfida ha cambiato registro, tutto questo con Sinner tutt’altro che impeccabile nella ricerca della misura. In 38 minuti si materializza il 6-2 che vede Rublev più efficace con la seconda che con la prima palla (58% contro 36%) e per otto volte fuori dalle righe con il dritto; per Sinner cinque errori non forzati. Secondo set: Sinner scappa ancora, Rublev rimonta ma non evita la sconfitta Rublev continua a non essere soddisfatto del lancio di palla e il servizio principale seguita a latitare, Sinner però lancia una pallata sulla seconda di servizio del rivale che supera nettamente la riga di fondo. Jannik sembra un tantino indolente ma gli basta poco per ribaltare il 30-0: Rublev affonda una volée di dritto facile anche per uno poco avvezzo al colpo di volo e in due occasioni la risposta profonda di Sinner lo coglie completamente impreparato. Il numero 12 del seeding disputa un primo game piuttosto sciatto, porta a sedici il numero degli errori non forzati ma si riscatta nel secondo turno al servizio, mettendo a segno un bel rovescio lungolinea vincente. In tutto questo Sinner prosegue in maniera irregolare, spingendo a tratti a tutta forza e tuttavia lasciando momenti di iniziativa al suo rivale. Sul 2-1 in suo favore arriva il suo primo doppio fallo, Rublev tratteggia un rovescio incrociato vincente assolutamente strepitoso, ma al momento giusto il campione di Wimbledon sa indirizzare la battuta sul rovescio dell’avversario, e il raccolto di punti è sufficientemente abbondante per tenerlo a distanza. Tra i due gli scambi violenti ora si alternano ad aperture al galateo dei colpi in tocco, e Rublev non sfigura; Sinner può prendersi il doppio break del 4-1 ma Andrey scheggia uno smash in maniera talmente perversa che ne esce un colpo definitivo con traiettoria a ritroso dopo il rimbalzo. Il break arriva comunque perché Rublev continua ad alternare colpi spregiudicati e coraggiosi ad altri insolitamente approssimativi, come palle corte che faticosamente raggiungono la rete; i numeri di Sinner alla battuta rimangono belli e Jannik sembra si contenti di questo dato, anche perché nonostante il suo contendente riesca a strappare qualche soddisfazione, il risultato è nettamente dalla parte del campione azzurro. Le prospettive cambiano un po’ quando Rublev toglie la battuta a Sinner nel sesto game, soprattutto perché l’italiano comincia a claudicare. Il moscovita se ne accorge perché spinge con più vigore e riprende a urlare quando accompagna l’impatto sulla pallina, gemito assente o quasi nel primo set. Jannik raggiunge il 5-3 ma sullo scambio ora soffre l’iniziativa del rivale; Rublev fa 5-4 ma oltre non va, perché Jannik serve come si deve per agganciare la semifinale. ...