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ATP Roma, Sinner: “Quando si comincia così tardi come Darderi ieri è difficile giocare un buon tennis”

Da Roma, il nostro inviato32. Trentadue vittorie di fila per Jannik Sinner nei Masters 1000. Una striscia che durava dal 2011, firmata da Novak Djokovic. E che ora, dopo che l’azzurro ha raggiunto la semifinale agli Internazionali BNL d’Italia per il secondo anno di fila, dominando Rublev, batte bandiera italiana. Un ennesimo primato ritoccato da Sinner, largamente favorito per essere il primo italiano a vincere a Roma dal trionfo di Adriano Panatta nel 1976. Ed è ben contento anche in conferenza stampa. D: Come ti senti fisicamente?Sinner: “Starò bene, è normale che un giorno ti senti più stanco. Sono stati giorni lunghi, ho giocato molto, ma sono felice di averla gestita“. D: Cosa vuoi che la tua storia diventi? Sinner: “La sto scrivendo già, le cose stanno già andando bene. Non avrei mai immaginato di stare qui come il giocatore che sono guardando indietro. Sono qui, con un’altra prospettiva, sono una brava persona, e conta più di qualsiasi altra cosa, del livello che ho prodotto. Per il resto della mia carriera mi auguro di rimanere così, e di giocare in maniera solida“. D: Cosa hai cambiato sulla terra?Sinner: “Non bisogna guardare solo ai risultati, anche l’anno scorso avevo giocato bene sulla terra. Questo è il primo anno che ho vinto qualcosa di grande sulla terra, e anche fisicamente migliorerò. Fisicamente se migliori ti aiuta molto sulla terra“. D: Siete tu e Darderi in semifinale. Questa varietà del tennis italiano ti stupisce o la ritieni normalizzata? E che rapporto avete? Scambio di informazioni ad esempio? E se hai mai bevuto due caffé in un match come lui ieri. Sinner: “Lo conosco, non benissimo, ci siamo allenati a Dubai, abbiamo giocato contro in Australia. Il tennis italiano continua a tirar fuori nuovi fenomeni, sai quali poi diventano più forti, o potenziali avversari. Sempre un po’ diverso, ma sono in buoni rapporti con tutti. Siamo una bella squadra, e anche fortunati, con tanti giocatori italiani nei primi 20-30. Siamo tanti, ed è la cosa più bella che esista. Cerchiamo di tirarlo più avanti possibile, ma ognuno è un giocatore diverso. Luciano ha il suo modo di giocare, di stare in campo, anche Lorenzo o Cobolli hanno il loro“. D: Inizi ad essere dominante anche sulla terra. Quanto ti senti migliorato? Sinner: “Fisicamente ti tiri fuori. Gli scambi sono più lunghi, poi abbiamo tornei del tutto diversi. A Montecarlo tutti fanno più fatica, poi Madrid è un torneo a sé. Roma è il primo torneo proprio di terra, con tre settimane di allenamenti e partite. Qui si vede il livello per poi andare al Roland Garros. Sono contento, dopo questo torneo mi serve riposo“. D: Cosa pensi che Darderi abbia finito così tardi? Sinner: “La pioggia ha rallentato la giornata. Io non sono un gran tifoso quando si entra in campo così tardi, siamo umani anche noi. Poi c’è un po’ di fuso orario, vai a dormire tardi, poi trattamento, devi mangiare, la conferenza. Darderi ha un giorno di riposo ma ha speso tanto. Speriamo recuperi al massimo le energie. Ma quando entri in campo talmente tardi è difficile giocare un buon tennis. Ma rispetto per il pubblico che ha fatto così tardi“. Ubaldo Scanagatta: Concordi con il tuo manager come vestirsi prima del torneo probabilmente. Ma, uno come te così perfezionista, com’è essere vestiti così di nero? Non aiuta moltissimo forse, il cappellino bianco si usa per il caldo. Hai pensato a tutto ciò?”Sinner: “Ah, Ubaldo, mamma mia (sospiro). Mi sto vestendo in nero da tanto, è una tradizione che voglio continuare. Quindi va bene. A volte fa più caldo, a volte meno“. D: Nessuno aveva mai vinto cinque 1000 di fila, nessuno 32 partite consecutive nei 1000. Record solo tuoi, come ti senti? Sinner: “Sono contento, ma mi sto concentrando per domani. Una partita importante, devo recuperare fisicamente. Sto giocando tanto, domani sera sarà una partita difficilissima. Fisicamente sarà tosta, giocare la sera lo è sempre. A prescindere da come va, è una vittoria se vinco, ma va bene anche se dovesse andare male. Avrei qualche giorno in più per recuperare verso Parigi, poi vediamo come va”. ...

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