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Roland Garros: Sinner ritorna sullo Chatrier in modo autoritario, demolito Tabur

[1] J. Sinner b. [WC] C. Tabur 6-1 6-3 6-4 Jannik Sinner è tornato ufficialmente sul Philippe Chatrier, a 352 giorni di distanza da quella finale epocale entrata di diritto nei libri di storia sportiva. Il numero uno, reduce da 6 masters ‘1000 consecutivi, è ritornato sul centrale del Roland Garros debuttando contro il beniamino del pubblico, Clement Tabur, sconfitto in tre set. Un successo che ospita l’azzurro nell’elitario club del quale fanno parte soltanto Djokovic, Federer e Rafa Nadal. Gli unici – insieme a Sinner – ad aver ottenuto almeno 30 vittorie consecutive in questo secolo. L’imperatore del circuito sconfigge per l’ottava volta un tennista francese nello Slam di casa, e nella seconda uscita del lungo cammino verso la meta, troverà Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco. Primo Set: Sinner padrone. Tabur raccoglie un game La Nike, quest’anno, permette a Sinner di sfoggiare un outfit degno dello Slam parigino, alla luce del vestiario utilizzato l’altr’anno – Francamente opinabile. Capitolo “moda” a parte, il copione del 1° set, è quello atteso. Il rullo-Sinner comincia a prendersi gioco del mal capitato Clement Tabur, che vorrebbe trovarsi in ogni luogo del mondo, tranne che sul Philippe Chatrier (anche se può sembrare paradossale). Il beniamino del pubblico viene acclamato a gran voce al termine dei pochi punti racimolati, ma nemmeno il patriottico tifo transalpino può nulla contro Jannik. La wild card del torneo prova ad utilizzare quanto più possibile il dritto – mediante il quale riesce anche a tenere una discreta profondità – ma il numero uno fa paura. Danza anche in difesa dietro le linee bianche dello chatrier, rintuzzando gli sparuti attacchi di Tabur con colpi che fanno eco in tutto lo stadio. I break fioccano, e il game della bandiera – nel primo parziale – pare un miracolo. Sinner mette la firma sul 6-1. Secondo Set: Jannik un metronomo, il francese si scuote Il dominatore continua a perorare la causa. Tabur, dal canto suo, non sfigura affatto, e contro qualsiasi altro avversario – con la qualità del tennis espresso – avrebbe raccolto ben di più che un misero game. Soltanto che dall’altra parte della rete c’è Jannik Sinner, che oggi non è soltanto perfetto in transizione e in fase di rifinitura del punto, ma eccelle particolarmente nei recuperi, dando la sensazione di essere in totale controllo anche quando il francese prepara l’attacco seguendolo a rete. Puoi metterla dove vuoi, sappi solo che l’azzurro ci arriverà. E, molto probabilmente, ti risponderà ancora meglio #Tennis #RolandGarros #Sinner pic.twitter.com/wDMTRAkRg3— Eurosport IT (@Eurosport_IT) May 26, 2026 Proprio così, il padrone di casa subisce il break nel secondo parziale, ma come in precedenza, ha un moto d’orgoglio, riuscendo nuovamente a smuovere la casella dei giochi per evitare il bagel. Clement dà una rapida occhiata al tabellone, e capisce che quest’oggi le chance di uscire vincitore oscillano tra lo 0 e l’1%. Così, il francese lascia andare il braccio, trovando coraggio e ispirazione per qualche buona incursione. Jannik concede degli inediti errori, consentendogli di racimolare ben 3 game in questo secondo parziale, terminato appunto 6-3. Terzo Set: Tabur non sfigura, ma Sinner vola dritto al secondo turno Sinner, esordisce al servizio con una volée sbagliata ad un centimetro dalla rete. Per Tabur, questo 0-15 è ossigeno, e la risposta successiva toglie il tempo all’azzurro, fulminato con un dritto perfetto del transalpino. Il numero uno non ha nessuna intenzione di cedere il servizio dell’incontro, e infatti – nonostante un lungo game ai vantaggi -, riesce a non concedere nemmeno un break point, azzannando la preda pochi istanti dopo. Sinner mette a segno un rovescio dei suoi, dal centro, che fulmina Tabur, il quale commette un disastro dopo l’altro nel corso del terzo game del parziale numero 3. Il doppio fallo messo a referto da Clement complica ancor di più le cose, e Sinner non può esimersi dal fuggire via nello score. Encomiabile il padrone di casa, che ha lottato con tutte le risorse sino all’ultimo istante, cedendo nel set finale per 6-4. ...

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